Civitavecchia. Rimorchio portuale, Filt Cgil: “con i nuovi bandi si garantisca occupazione e sicurezza”

19 Ottobre 2021

Il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo: “i grandi gruppi armatoriali premono per entrare in questo settore e consolidare la propria posizione dominante”.

 

Filt Cgil esorta a far sì che i nuovi bandi per assegnare in concessione lo svolgimento dei servizi di rimorchio nei porti assicurino il mantenimento dell’occupazione e della sicurezza. Specificando che tali procedure «destano non poche preoccupazioni», il segretario nazionale del sindacato, Natale Colombo, ha affermato che è necessario «vigilare sui singoli dettagli dei bandi e favorire una clausola concreta ed esigibile per la salvaguardia occupazionale soprattutto per l’avanzata, anche in questo settore, di grandi gruppi armatoriali che intendono farsi largo nel rimorchio portuale con l’intento di andare a consolidare sul mercato ed in maniera trasversale la propria posizione dominante».

Per il dirigente nazionale della Filt Cgil, è evidente il tentativo da parte di questi gruppi marittimi «di andare ad occupare tutti gli anelli della catena logistica realizzando economie di scala che potrebbero non coniugare le esigenze di sicurezza dello scalo e degli utenti con la sostenibilità economica del servizio di rimorchio».

«Non è sufficiente – ha precisato Colombo – concentrarsi esclusivamente sulle caratteristiche e sul numero dei mezzi e degli equipaggi. Vanno salvaguardati gli attuali livelli occupazionali sia a La Spezia che a Civitavecchia e, quindi, ovunque il servizio sarà messo a gara, anche a tutela della professionalità acquisita quale elemento importante nei servizi tecnico nautici, di interesse generale, finalizzati a garantire la sicurezza e l’efficienza della navigazione e dell’approdo».

«Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili attraverso il comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e conseguentemente con le singole Capitanerie – ha chiesto il segretario nazionale della Filt Cgil – deve farsi garante che nessun lavoratore già impiegato nei servizi di rimorchio portuale resti vittima dei nuovi bandi di gara. Standard qualitativi ed organizzativi del servizio, competenza, professionalità e sicurezza sono gli elementi attraverso i quali bisogna incardinare una clausola sociale vera ed esigibile. Noi saremo al fianco delle nostre strutture territoriali per fare in modo che nessun lavoratore resti indietro»

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