CIVITAVECCHIA, «LE STRISCE PEDONALI DOVE SONO FINITE?»

Dal GRUPPO CIVICO INDIPENDENTE SICUREZZA E DECORO URBANO:

“Sempre attenti alle politiche relative alla sicurezza urbana, non potevamo non notare ancora una volta, la scarsissima o la totale mancanza di attenzione nei confronti dei pedoni e delle categorie più deboli del Codice della strada, quali: diversamente abili, anziani e bambini. In particolare, in alcune strade, anche oggetto di recente, parziale, rifacimento del sedime, non è stata disegnata e/o ridisegnata la segnaletica orizzontale, nello specifico, le strisce pedonali. Mentre al contempo si pensa ad aprire pericolosi varchi sulla trincea ferroviaria, tagliando per questo il marciapiedi utilizzato giornalmente da migliaia di persone, consentendo da e per corso Centocelle, il transito delle auto. Accessi carrabili, ove peraltro è stata realizzata segnaletica orizzontale di stop e strisce pedonali, difforme da quanto previsto dal Nuovo Codice della Strada e dal suo Regolamento di esecuzione e quindi, assolutamente fuori norma”.

“Ma torniamo alle nostre strisce pedonali mancanti, portando a tal proposito, solo alcuni esempi: via dell’Orto di Santa Maria, accesso parco; via Izzi, ove sul lato Grosseto termina il marciapiedi per riprendere sul lato Roma ed i pedoni sono costretti ad attraversare la strada in presenza di curva; via Benci & Gatti, altezza impianto semaforico, peraltro disattivato pericolosamente ab illo tempore; Strada Medina, altezza istituto bancario San Paolo”.

“Informazioni confidenziali, giustificherebbero quanto sopra, a causa della mancanza di idonei fondi economici, nonché a dalla presenza di una squadra di operai destinati alle opere stradali, estremamente esigua, che sarebbe composta da sole tre persone”.

“Allora, viene spontaneo chiedersi che forse qualcosa non funziona, almeno così come dovrebbe. Non si possono lesinare soldi sulla sicurezza stradale, (anche, se per l’apertura dei varchi sulla trincea si trovano), e quindi sulla sicurezza di tutti gli utenti della strada, come pure non prevedere una congrua squadra, per numero, di operai, destinati a far fronte alla manutenzione della segnaletica stradale orizzontale e verticale, ordinaria e straordinaria, che richiede quotidianamente, decine di interventi, necessari anche a dare seguito, alle numerosissime ordinanze temporanee”.

“Il nostro, vuole esser l’ennesimo grido di allarme, rivolto alle istituzioni ed agli uffici competenti, affinché, le anomalie segnalate più volte e questi disservizi, non possano divenire la causa di gravi incidenti stradali”.

“Con l’occasione, è il caso di evidenziare ancora una volta, l’indecoroso stato in cui versa il Parco di San Liborio, quello in via degli Orti di Santa Maria, oggetto anche questo, di numerose nostre segnalazioni, a quanto pare anch’esse cadute nel vuoto”.

“La sua condizione è, a dir poco pietosa! Montagne di rifiuti  e plastiche di ogni genere, ricoprono le zone a verde, ed i giochi, sono stati vandalizzati con scritte varie, senza  che nessuno abbia provveduto a ripulirli e/o a riverniciarli”.

“Per quanto al punto precedente, urgono sempre più controlli assidui e mirati da parte del personale preposto, anche mediante l’ausilio dei volontari dei vari gruppi delle guardie zoofile, nonchè di moderni di sistemi videosorveglianza, foto-trappole e droni, in modo tale da assicurare alla  giustizia i responsabili degli illeciti, i cui danni e relativi costi, finiscono inevitabilmente, per ricadere su tutta la collettività”.

“Per ultimo, ma certamente non per importanza, appare necessario riorganizzare il Corpo della polizia locale, ridotto oramai da tempo ad un lumicino, potenziandolo non con 5/6 unità,  come previsto dal concorso in itinere che ancora deve essere espletato, (che non andrebbero neanche a rimpiazzare le decine di pensionamenti degli ultimi anni), ma, con il reclutamento di almeno 50/60 unità, che invece darebbero una boccata di ossigeno al Corpo, il quale tuttavia, in relazione alla popolazione residente nel Comune, ma che non consentirebbero comunque, di raggiungere l’organico previsto dalla specifica Legge regionale, rimanendo ben distante da quelle oltre 140 unità, tra ufficiali ed operatori, cui la stessa norma lo vorrebbe invece composto”.

“Unità, che se ben addestrate e coordinate e dotate di idonei strumenti di autodifesa, consentirebbero h. 24, un efficace controllo di tutto il territorio della Città, contrastando con buona certezza, le inciviltà più comuni e frequenti, tornando ad essere visibili e presenti e, ad innalzare a 360°, il livello di sicurezza e la vivibilità urbana, sia reali che percepiti”.

CIVITAVECCHIA – GRUPPO CIVICO INDIPENDENTE

SICUREZZA E DECORO URBANO

IL RESPONSABILE

Dr. Remo FONTANA