In vista delle consultazioni elettorali per la Regione Lazio del 12 e 13 febbraio 2023, la Prefettura di Roma ha ricordato i principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale. Si tratta di una serie di norme che regolamentano le attività di propaganda, indirizzate sia alle Giunte che alla popolazione.

Tra il 10 e il 12 gennaio le Giunte comunali dovranno individuare e delimitare gli spazi per le affissioni di partiti e gruppi che partecipano alle elezioni, con indicazione chiara degli spazi dedicati alle liste e quelli riservati ai candidati a Presidente della Regione. Gli stessi Comuni sono tenuti a mettere a disposizione di partiti e movimenti che partecipano alla competizione elettorale – in pari misura – i locali di loro proprietà, predisposti per conferenze e dibattiti.

L’inizio della propaganda elettorale vera e propria è stabilito nel 13 gennaio. A partire da quel giorno si potranno tenere riunioni elettorali senza darne preavviso al Questore.

Alcune limitazioni per tutti: divieto di lancio di volantini in luogo pubblico o all’aperto; proibita ogni forma di propaganda luminosa, fissa o mobile, fatta eccezione per le insegne delle sedi dei partiti; l’uso di altoparlanti installati su mezzi mobili necessitano di adeguate autorizzazioni; a partire dal 28 gennaio e fino al termine delle consultazioni è vietata la diffusione di sondaggi su orientamenti e intenzioni di voto; il divieto totale di propaganda scatta a partire dal giorno precedente il voto, ossia da sabato 11 febbraio.

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