Civitavecchia-Arbatax-Cagliari, Grimaldi unico in gara per la rotta in convenzione

2 Marzo 2022

La compagnia partenopea sta già svolgendo il collegamento con obblighi di servizio pubblico a seguito di una procedura negoziata avviata dal Mims la scorsa estate.

Salvo sorprese, anche per il prossimo anno sarà Grimaldi Euromed a operare la linea marittima Civitavecchia – Arbatax – Cagliari in convenzione. La compagnia partenopea, già affidataria del servizio per 6 mesi a seguito di una procedura negoziata avviata dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (dopo un paio di gare fallite), è stata infatti l’unica a essersi fatta avanti nel nuovo iter (in questo caso una procedura aperta) avviato da Invitalia per conto dello stesso Mims solo un mese fa.

Come già visto, la gara aveva lo scopo di garantire il collegamento con obblighi di servizio pubblico per 12 mesi continuativi, a condizioni che ricalcano quelle a cui Grimaldi lo sta attualmente già svolgendo ovvero, in sintesi, con frequenza trisettimanale, la previsione di (almeno) due approdi intermedi ad Arbatax distanziati di almeno due giorni, un tempo massimo di traversata di 13 ore per la tratta Civitavecchia e Cagliari e in 5 per la Arbatax e Cagliari, e con una nave sola, di classe A, di età non superiore ai 30 anni, in grado di accogliere almeno 600 passeggeri (di cui 300 in cabina) e con un garage con capacità di 820 metri lineari di corsia più 46 autovetture.

Al momento non è noto a quanto ammonti l’offerta di Grimaldi. Il bando emanato da Invitalia fissava il valore della compensazione ribassabile a base d’asta (ovvero la differenza tra ricavi attesi e costi operativi) in 13,069 milioni, cui potranno aggiungersi premialità per circa 261mila euro, nonché fino a ulteriori 6,534 milioni in caso di proroga tecnica (che non potrà superare i 6 mesi), con un valore massimo stimato pari quindi a 19,865 milioni di euro.

Nei giorni scorsi il bando era stato criticato dai sindacati per i requisiti in merito a durata della concessione (a loro dire troppo bassa), frequenza del servizio (avrebbero preferito per i mesi estivi una tratta diretta bisettimanale Civitavecchia-Arbatax) e capacità della nave (pure ritenuta troppo scarsa). A queste osservazioni Grimaldi aveva replicato evidenziando come il tasso medio di occupazione passeggeri della nave Catania, attualmente impiegata sulla linea, sia stato di circa il 15%, con una media del 4% per la tratta Civitavecchia – Arbatax. “Queste percentuali di riempimento non giustificano pertanto una richiesta di maggiore capacità per il trasporto di passeggeri, che peraltro implicherebbe un maggiore ed ingiustificato aggravio per l’Erario” aveva quindi concluso il gruppo in risposta sul punto alle organizzazioni sindacali.

(shippingitaly.it)

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