Cestistica, “striscia” la squalifica del campo?

20 Febbraio 2013

Non solo il palasport è da mettere in riga. Appena dieci giorni fa avevamo segnalato che la mancanza di linee per giocare gare ufficiali di basket oltre a penalizzare il movimento, tagliava fuori Civitavecchia dai grandi eventi con conseguente perdita di quelle occasioni che vengono classificate nel turismo sportivo. Manifestazioni tanto per intendersi, che calamitando in città decine e decine di atlei, dirigenti e accompagnatori, riempono alberghi, ristoranti, bar e diversi altri esercizi commerciali creando indotto. Il problema non è però soltanto confinato all’impianto di via Barbaranelli. La federbasket ha infatti cominciato a storcere il naso davanti alla situazione relativa alla palestra Riccucci di San Gordiano, che ospita le gare interne della Cestistica. La società è stata già avvertita e se non si provvederà al più presto a “colorare” a dover l’area di gioco, si potrebbe incorrere in sanzioni pesanti. Sanzioni che non escludono la squalifica del campo. Un’altra grana per il sodalizio di largo Cinciari, subito dopo l’inibizioni per il presidente Patuzzi ed il dirigente Campogiani a seguito della denuncia del Pyrgi. L’altro team locale, quello di Santa Severa, aveva infatti chiesto alla Fip di indagare sulla richiesta di una somma di denaro per il prestito di diue giocatori in forza all’under 19 rossonera. Un caso che ha creato freddezza tra le due realtà territoriale anche se in casa Cestistica si minimizza l’accaduto e ci si concentra sul campionato. Ma forse intanto sarebbe opportuno pensare anche a sistemare le linee della “roccaforte” del quintetto civitavecchiese.

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