Cerveteri. L’apertura alle diverse identità è un aspetto qualificante di Governo Civico

9 Aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Governo Civico per Cerveteri in merito al dibattito sulla presenza di donne in Amministrazione.
“Abbiamo accolto l’appello di “Se Non Ora Quando?” come uno stimolo ad una ancora maggiore attenzione al tema delle pari opportunità, tema che per altro ha sempre trovato piena considerazione e realizzazione in Governo Civico. Tuttavia, non possiamo che leggere come strumentali e persino denigratorie, le polemiche immediatamente accese da alcune testate giornalistiche in cerca di scoop e da altri personaggi politici ormai in declino, disperatamente smaniosi di darsi nuova visibilità. Fa giusto sorridere che questi personaggi accusino il Sindaco Pascucci e la sua Maggioranza di essere “politici retrogradi e conservatori”: la storia personale e politica di ciascuno racconta chi sia realmente conservatore e retrogrado! Come ha ricordato Se Non Ora Quando?, che ha già avuto modo di replicare in modo piccato a queste strumentalizzazioni da “difensori dell’ultima ora”, chiariamo che la sensibilità sincera verso le tematiche delle violenze sulle donne e sulle pari opportunità si dimostrano solo con i fatti e non con le bagarre politiche. L’Amministrazione comunale di Cerveteri, e Governo Civico, hanno sostenuto attivamente tante iniziative su questi temi. Ma non solo.
 
In Governo Civico per Cerveteri, da sempre, è ben rappresentato non soltanto il genere femminile, ma l’appartenenza a diverse generazioni, e persino la provenienza geografica degli attivisti, residenti in quasi tutte le frazioni, o addirittura migrati da altre regioni d’Italia e d’Europa. Non ci siamo mai fermati a stilare statistiche demografiche, ma basta presenziare ad una delle nostre riunioni per rendersi conto che vi partecipano tante donne, così come tanti uomini di ogni età e provenienza sociale. Riteniamo, infatti, che la sana dialettica tra i generi, le generazioni, le diverse culture, sia fonte di arricchimento per tutti. Un modo di pensare che ci sembra pienamente condiviso da questa Amministrazione comunale.
 
Ci sembra perciò doveroso, anche per rispetto di quelle tante donne attiviste di GCpC, precisare che intanto tutte le donne presenti in Consiglio Comunale sono espressione della Maggioranza e ben due di queste, Roberta Rognoni e Federica Battafarano siedono tra i banchi di Governo Civico (che può altresì vantare la più giovane Consigliera e Vicepresidente del Consiglio della storia di Cerveteri). Potremmo poi citare tutte le nostre Delegate e le nostre attiviste, come Serena Borgna, che è anche una delle fondatrici del nostro movimento, ma sarebbe un elenco troppo lungo. Una meritata menzione, però, e il nostro augurio di buon lavoro va a tutte le donne che fanno parte di questa Amministrazione comunale: Francesca Cennerilli (Assessore alle Politiche alla Persona); Federica Battafarano (Consigliera comunale, Vicepresidente del Consiglio, Delegata all’istituzione dello Sportello d’ascolto); Roberta Rognoni (Consigliera comunale, Delegata ai Diritti ed alla tutela degli Animali);  Anny Costantini (Consigliera comunale, Presidente della Commissione Sanità); Lucia Lepore (Delegata alle Politiche della pace, diritti umani e integrazione); Grazia La Manna (Delegata al Patto per la scuola); Daniela Brandolini (Delegata alla Salvaguardia dei Fossi); Francesca Zeppieri (Delegata all’Educazione alla genitorialità); Franca Farnesi (Delegata all’Autorganizzazione in ambito scolastico); Francesca Eleuteri (Delegata alla lotta alle dipendenze); Serena Borgna (Delegata a Partecipazione e Agenda 21); Ivana Paoluzzi (Delegata all’abbattimento delle barriere architettoniche); Tiziana Tolli (Delegata ai Rapporti con la protezione Civile); Franca Lupo (Delegata alla Pesca e all’Itticoltura); Francesca Bragaglia (Delegata ai rapporti con la Biblioteca); Maria Elena Gubetti (Delegata all’Arredo Urbano); Antonia Cherubini (Delegata alla Formazione degli Insegnanti); Francesca Laurini (Coordinatrice del movimento Verdi e Reti Civiche con le Frazioni).
 
Non vogliamo entrare nella diatriba relativa alla opportunità o meno che le quote rosa siano imposte per legge o, come vorrebbe qualcuno, per sentenza. Riteniamo infatti che, trattandosi di un problema essenzialmente culturale, sia più efficace l’azione di sensibilizzazione svolta dalle iniziative dei movimenti come il nostro e come Se Non Ora Quando? che qualsiasi polemica o imposizione dall’alto. In conclusione vogliamo ribadire che l’apertura alle diverse identità, e non solo quelle di genere, è un aspetto qualificante di Governo Civico, e su questo basiamo la nostra azione politica. Ci auguriamo quindi che la polemica possa concludersi qui”.
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