Cerveteri. Anticipata la scadenza dell’ultimo pagamento TARES

5 Dicembre 2013

“Ancora uno scempio del Governo che invece di dare risposte continua ad usare i Sindaci come esattori, senza rispetto né per i cittadini né per le Istituzioni che li rappresentano”. Con queste dure parole il Vicesindaco di Cerveteri Giuseppe Zito ha criticato la decisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare al 16 dicembre il termine per il pagamento dell’ultima rata della TARES.
“Premesso che la quota che si dovrà pagare in quest’ultima tranche non andrà al Comune di Cerveteri bensì direttamente allo Stato, ritengo inaccettabile dover comunicare ai cittadini che la scadenza della Tares dovrà essere diversa da quella riportata negli avvisi di pagamento. La Legge che introduceva l’imposta, infatti, lasciava libertà ai Comuni di fissare le scadenze dei pagamenti. Tutti i cittadini di Cerveteri hanno ricevuto l’apposito bollettino indicante la scadenza del 31 dicembre. Ora, in adempimento alla risoluzione ministeriale 10/DF/2013 i cittadini dovranno effettuare il pagamento entro il 16 dicembre utilizzando i modelli F24 precompilati recapitati unitamente all’avviso di pagamento della Tares 2013 su cui sono indicati gli importi dovuti (codice tributo 3955).”
“Sono circa 15.000 i contribuenti che non hanno ancora pagato la rata destinata allo Stato – ha proseguito il Vicesindaco Zito, che per l’Amministrazione di Cerveteri gestisce anche la delega alla programmazione economico-finanziaria – inviare una comunicazione ad ognuno di essi, oltre ad avere un costo di circa 10mila euro (a carico del Comune di Cerveteri), non sarebbe possibile visti i tempi ristrettissimi. Abbiamo perciò immediatamente provveduto all’affissione di manifesti pubblici per dare massima diffusione alla notizia. Ma va sottolineato che non è possibile tollerare l’arroganza di questo Governo, che impedisce agli Enti locali di avere certezza delle risorse a disposizione. Vorrei ricordare che ad oggi non sappiamo ancora cosa accadrà in merito al pagamento della prima rata dell’IMU sulle prime case, eppure il Governo ha già attinto dalle nostre casse comunali, prelevando i 6 milioni di euro versati dai cittadini di Cerveteri. Di questi 6 milioni, tra l’altro, circa 2 milioni finiranno nel Fondo di Solidarietà creato per aiutare altri Comuni. In altre parole, i cittadini che vivono nei Comuni che hanno avuto una gestione più responsabile e virtuosa, come il Comune di Cerveteri, devono pagare per quelli che sono stati meno oculati. Tutto ciò, oltre ad essere profondamente ingiusto, non ha niente a che vedere con il federalismo fiscale”.
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