Caro-bollette e crisi energetica, Giammusso: “Civitavecchia come la Basilicata, subito il taglio della bolletta”

30 Agosto 2022

«Facciamo tesoro su quanto di buono è stato fatto in Basilicata, in tema di compensazioni ambientali, per avviare, anche da noi, un tavolo istituzionale per risarcire le famiglie del nostro territorio della mancata riconversione della centrale Enel a carbone di Civitavecchia. Un forte sconto sulla bolletta energetica sarebbe un concreto contrasto al caro-bollette, che sta mettendo in ginocchio l’intera economia nazionale ed una giusta compensazione alla servitù energetica imposta sul territorio».

E’ quanto propone, in una nota, Antonio Giammusso, consigliere della Città Metropolitana di Roma.

«Come ormai è noto a tutti – continua il consigliere di Lega-Savini Premier – nella Regione Basilicata, a guida centrodestra, non si pagheranno più i consumi del gas grazie ad una recente legge regionale che permetterà ai residenti della regione di avere gas gratis, come contromisura al considerevole aumento dei costi dell’energia e come compensazione per l’estrazione di gas e petrolio che viene effettuato nella Val d’Agri e nella vasta zona tra Potenza e Matera. Una soluzione pragmatica che ha permesso di rasserenare la popolazione e di far ottenere una proroga, alle società energetiche, per proseguire le attività di estrazione.

Ora, – afferma Giammusso – sappiamo tutti che, a causa della guerra in Ucraina e della conseguente crisi energetica, la centrale a carbone di Civitavecchia non cesserà le proprie attività, come promesso da Governo, e non verrà riconvertita nel medio termine, tant’è che ha ripreso a funzionare a pieno regime e continuerà a bruciare carbone, a grosse quantità, per (almeno) i prossimi due anni. Allora – si chiede il consigliere del Carroccio – perché non importare quando di buono è stato fatto in Basilicata intavolando subito un confronto istituzionale tra rappresentanti del territorio (comuni, Città Metropolitana e Regione Lazio), della società energetica e del Governo? Cosa aspettiamo? Non si può più perdere tempo, – incalza il consigliere capitolino – nei prossimi mesi di ottobre, novembre e dicembre rischiamo una grossa recessione economica e serve subito un piano per evitarlo. Sono convinto che un confronto istituzionale troverebbe le risposte che aspettiamo in tema di salvaguardia della salute pubblica, di tutelare ambientale e di difesa dell’interesse nazionale, senza dimenticarci dei nostri primi ed unici interlocutori che sono i cittadini!

Le compensazioni fin qui fatte arrivare sul territorio di Civitavecchia sono state, nel migliore dei casi, vagamente percepite dalla cittadinanza, ritengo invece che un serio piano ambientale, associato ad un tangibile risarcimento economico, come potrebbe essere un forte sconto in bolletta per le famiglie che abitano nel comune di Civitavecchia e nelle città limitrofe, possano essere il giusto compromesso per far conciliare l’interesse nazionale con le giuste esigenze ed aspettative della popolazione. Non credo ci siano altre strade percorribili in Italia», conclude il consigliere della Lega per la Città Metropolitana di Roma, Antonio Giammusso.

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