CARCERE AURELIA

Situazione ormai allarmanente per gli istituti penitenziari di Civitavecchia. Nel corso della conferenza stampa a cui hanno preso parte anche i responsabili nazionale e regionale del settore della Polizia Penitenziaria, la Cgil Funzione Pubblica ha lanciato di nuovo l’allarme per le condizioni lavorative all’interno dei due carceri cittadini. Le criticità evidenziate sono un aumento continuo della mole di lavoro nel carcere di Aurelia e in quello di via Tarquinia non corrisponde affatto un incremento di personale. Senza dimenticare che i due istituti cittadini hanno un solo direttore, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili .
“La gravissima carenza di personale di Polizia Penitenziaria di cui soffrono i due istituti penitenziari di Civitavecchia – spiega Eugenio Censasorte, coordinatore locale della Cgil Fp Polizia Penitenziaria – fanno notare dalla Cgil – riguarda in particolare le figure dei Sovrintendenti degli Ispettori e dei Commissari. Infatti dalle piante organiche stabilite in totale autonomia dall’Amministrazione Penitenziaria Centrale risulta che negli istituti cittadini opera circa il 50% del personale previsto dei ruoli sopra citati.
La conseguenza di una così grave carenza di organico nei ruoli apicali è che la qualità del servizio inevitabilmente si abbassa”. Ma il sindacato denuncia “inoltre viene chiesto a personale del ruolo agenti-assistenti di espletare mansioni superiori senza aver fatto un adeguata formazione professionale. Il combinato disposto di carenze dei sottufficiali ed impiego nelle mansioni superiori di unità del personale porta inevitabilmente ad un abbassamento della qualità complessiva delle attività istituzionali che vengono quotidianamente svolte. Inoltre si crea sui pochi sottufficiali in servizio un carico di lavoro enorme che a sua volta è fonte di stress per il lavoratore e di ritardata risposta, per l’utenza e le amministrazioni incluse le Autorità Giudiziarie che chiedono informazioni o atti dell’istituto”. Una situazione, prosegue il sindacato “tutto questo è sotto gli occhi del D.A.P. del Ministro della Giustizia e del Presidente del Consiglio da molto tempo. Questa situazione sono anni che si protrae, non è una contingenza di quest’ultimo periodo, ma nonostante tutto i governi e i ministri precedenti nulla hanno fatto”.

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