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Da Civitavecchia in Movimento riceviamo e pubblichiamo

La decisione del sindaco di Tarquinia Mazzola di portare all’attenzione della Procura della Repubblica i dati sull’inquinamento di Torre Nord, mostrati dal dott. Ghirga ormai da anni, come cittadini, ci fa estremamente piacere anche se ci aspettavamo lo avesse fatto con tempi più celeri. Questo notevole ritardo dimostra come il PD non abbia mai pensato al bene di tutto il territorio, ma solo al continuo isolamento nella gestione dei propri feudi, anche quando la politica come quella portata avanti dal Movimento 5 Stelle si muoveva già da tempo interessata a tutelare la salute dei cittadini. I dati illustrati dal dottore mirano a rafforzare l’idea di come Enel incida su questo territorio, stanco di essere asservito a fronte di dimostrate minime ricadute occupazionali bensì importanti sulla salute. Sarebbe bastato che il signor Mazzola e i suoi colleghi del PD avessero letto cosa dice lo studio del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio relativo agli anni 2006-2010 il quale fa emergere dei dati allarmanti : “A Civitavecchia il tasso di mortalità causato da tumori al polmone e alla pleura è il 30%  più alto rispetto al resto della regione Lazio”. Oppure che avesse prestato attenzione allo studio commissionato dal National institute of environmental hearth sciences (NIEHS) che ha chiaramente messo in relazione l’aumento del rischio di avere il cancro al polmone con l’esposizione cronica alle polveri provenienti dalla combustione dei combustibili fossili. 
Ecco con l’avvento dell’informazione in rete crediamo basti informarsi per avvalorare le preoccupazioni avanzate dal dott. Ghirga e pensiamo, che sarebbe dovuta esserre sufficiente per sensibilizzare tutta la politica senza distinzione di simbolo o colore spingendola a prendere decisioni più responsabili e più attente, come quelle passate, riguardanti la politica energetica sui territori come questo. Per tale motivo chiediamo al dottor Ghirga e a tutti coloro che si adoperano come lui a non fermarsi in quest’opera, ma assolutamente di proseguire nell’interesse nostro e dei nostri figli, ritenendo che ciò, senza rincorrere inutili speranze, serva comunque a sensibilizzare la politica su questa importante problematica.

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