Dal Celso Caferri riceviamo e pubblichiamo. “Quattro ragazzi e quindici sacchi” non è il titolo di un film ma una insolita e per certi versi curiosa scena che ho avuto modo di vedere e vivere questa mattina a Campo di Mare! A causa, ahimè, della grave e dolorosa frattura scomposta del collo dell’omero sinistro causatami da una “brava” automobilista mentre ero tranquillamente in bici, frattura che comporterà un invasivo intervento chirurgico programmato, l’insonnia mi ha suggerito una  passeggiata sulla spiaggia, nel tentativo non molto riuscito di superare il dolore ed il disappunto per quanto accadutomi. Superato lo stabilimento Ezio alla Torretta, alle 6.45 circa ha incontrato i “quattro ragazzi”, che ho identificato i giovani esponenti comunali Federica Battafarano, Alessandro Gazzella, Alessandro Magnani e Matteo Orlando che avevano appena terminato di raccogliere, dalle ore 4 del mattino e senza l’ausilio di mezzi meccanici, ben “15 sacchi” di rifiuti, abbandonati da coloro che avevano trascorso le serate del Ferragosto bivaccando presso l’Area kite-surf. L’usanza di campeggiare e di accendere fuochi in questo periodo è un fenomeno che oramai riguarda tutto il litorale laziale; i problemi insorgono quando ciò avviene infischiandosene dell’ambiente e lasciando pericolosissimi rifiuti nelle spiagge o, peggio, sotto la sabbia: bottiglie di vetro rotte, taglienti lattine metalliche, tizzoni di legno bruciati (non infrequentemente ottenuti danneggiando gli adiacenti stabilimenti balneari), …. siringhe usate!, etc. Il degrado e soprattutto la pericolosità conseguenti alla consumazione di tale tradizione  dovrebbero, a mio modestissimo avviso, essere oggetto di maggiore attenzione da parte del Comune (es.: incremento mirato della dotazione di contenitori per  rifiuti, controlli per contenere gli eccessi, etc.) e degli organi di informazione, quelli locali soprattutto,  che non ho mai visto effettuare sopralluoghi post ferragostani e pubblicare servizi sul delicato argomento. Presso la spiaggia libera a sud dello stabilimento  Zelio,  nell’Area kite già ripetutamente pulita da Assobalneari e dai volontari surfisti ma che dopo Ferragosto è tornata ad essere discarica, la Multiservizi aveva già effettuato un intervento il 16.8, che aveva fatto seguito all’intervento mattutino del 15.8 su tutte le spiagge libere; l’ulteriore, volontario intervento di stamane dei “quattro ragazzi”, che ha consentito di rimuovere anche i più pericolosi rifiuti del dopo ferragosto, è un gesto che mi ha sorpreso ed ho apprezzato e che mi sono sentito di portare all’attenzione dei lettori di questa testata giornalistica. Ovviamente la problematica della gestione delle notti ferragostane e quella della pulizia e della attrezzatura delle spiagge libere di Campo di Mare sono ben più ampie e non si superano con pur apprezzabilissimi interventi di volontariato, come quello che ho potuto vedere stamane o quelli delle varie Associazioni che una tantum effettuano giornate ecologiche, ma l’opera e la riservata disponibilità odierna dei “quattro ragazzi” mi è sembrata meritevole di segnalazione”.

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