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Calcio. Presutti: “Non ci spaventa il lavoro per il quale siamo abituati, ma temiamo l’incapacità e la non collaborazione “

23 Luglio 2016
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“Ringrazio Alessio Vallerga per l’articolo di oggi (23 ndr) sul Messaggero – dichiara Sergio Presutti presidente della CPC2005- che spiega in maniera esaustiva quanto sta accadendo al Fattori, e quanto la nostra amministrazione comunale latita a riguardo. Temiamo l’incapacità e il non dialogo di questa amministrazione che seppure più volte è stata sollecitata a riguardo sta allungando i tempi all’inverosimile per la sola stipula del bando. L’ultima proposta fatta dalla società CPC2005 all’amministrazione è datata ai primi di giugno, nella quale rischiando se non ci fossimo aggiudicati il bando, avremmo fatto il sintetico a nostre spese salvando così le due società da una migrazione ad Allumiere. Il tutto allo stesso tempo salvando la loro faccia per i tempi abominevoli per la sola stipula del bando, che tra parentesi il 1 luglio (data della scadenza del sintetico) doveva già essere in programmazione nei taccuini del Comune. Questa proposta salvava la stagione calcistica fatta di investimenti monetari e prospettive future, sia nostra che degli amici del Civitavecchia, semplicemente mettendo alla stipula una clausola per l’eventuale restituzione del 90% delle spese (fatturate), alla società che aveva fatto l’intervento. La risposta ovviamente è stata negativa e le chiacchiere da bar di qualcuno dei loro adepti, che leggo oggi sui social, sono solo un modo per non dare la giusta prospettiva al problema parlando senza sapere cosa c’è dietro. È anche da sottolineare che da Gennaio, con replica ad Aprile, poniamo il problema all’amministrazione. Ora quello che ci preme anche sapere è come verrà fatto il bando se il Fattori e’ ancora inserito nel fondo immobiliare, già messo a bando e assegnato. Sottolineo che Il CONI non ha motivo di essere menzionato in quanto solo,in seguito darà l’agibilità, ed è la sola amministrazione comunale a decidere ora delle sorti dell’impianto con la semplice, ma non riescono a renderlo così, stipula del bando. Allo stesso tempo ritengo infantile da parte di auliche adepto della giunta rivangare ancora, se esistenti o meno, le problematiche economiche del Civitavecchia Calcio nei confronti del comune, violando così palesemente la loro privacy che seppure fosse ancora in esser sarebbe risolto con la non parteciperebbero al bando della società debitoria. Ribadisco che a noi non fa paura nulla e siamo sempre aperti al dialogo, che deve essere costruttivo e non di facciata come ora, con delle chiusure inspiegabili che al momento gravano solo sul popolo calcistico della città.”

(Fonte e Foto: Maurizio Spreghini).

 

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