Calcio Juniores Provinciale. La CPC vince il campionato di categoria (4 a 1 sulla Virtus Ladispoli)

4 Maggio 2014

Un campionato Juniores Provinciale che a lungo rimarrà nelle menti dei ragazzi della Cpc, superbamente unici nel loro modo di vivere il calcio, che stravincono l’ultima partita in casa contro la diretta concorrente Ladispoli, consacrandosi campioni.  Un campionato iniziato mesi fa sotto i migliori auspici, con una media gol impressionante ma con l’unico neo di subirne forse troppi, mettendo a repentaglio a volte le vittorie conquistate. Un lavoro certosino dei due mister Rogai e Lancia ha riportato questa schiacciasassi, capace alla fine di segnare 98 gol e subirne solo 13 in 22 partite, al livello d’eccellenza che gli competeva. Una 22esima giornata all’insegna del bel calcio quello offerto al Fattori, con le due compagini scese in campo per conquistare l’ambito trofeo, quell’agognata vittoria finale che solo la casualità aveva portato fin qua nel contendersela. Un quarto d’ora iniziale veemente della compagine di Mister Rogai, in una supremazia di gioco e personalità che ha annichilito la compagine avversaria e con la Cpc capace di segnare 4 goal serpeggiando tra gli avversari. I marcatori Alessandro Barletta (2), Jacopo Galli e Alessandro Esposito segnano, a seguito di un gioco di squadra limpido, goal di pregevole fattura che fanno balzare in aria la tribuna gremita del comunale. La verità è che la personalità di questa squadra andava oltre la categoria. I due centrali difensivi David Verde e Simone Petito offrono una sicurezza che fa ricordare con le dovute misure il Baresi dei tempi migliori,  con una cabina di regia orchestrata da Alessio Caputo  che impartisce la fluidità del gioco a sostegno degli avanti nostrani. Una menzione particolare va al numero 10 Alessandro Barletta, un artista che con il pallone sembra abbia un feeling particolare oltre il gioco del calcio, autore di una splendida rovesciata che apre la strada al goal di Esposito su scivolata perentoria dinanzi al portiere. La partita scivola via in un primo tempo stra-dominato dalla Cpc, con la rete della bandiera segnata su un rigore sacrosanto assegnato dall’arbitro e  che Gianluca Mancino, seppur in traiettoria, non riesce a neutralizzare. Del secondo tempo si segnala solo l’agitazione  del ds Presutti e della panchina  vicini a un traguardo storico e di prestigio, nel gioco di contenimento dei ragazzi in campo. Alla fine è festa, con bagno di spumante e la gioia di una squadra unica, che ha saputo riconciliare lo sport alla società di oggi giorno. Rimarrà un 3 maggio 2014  all’insegna della vitalità offerta e nello spirito sano sia sul campo che sugli spalti, che nulla ha che vedere con quanto offerto in serata dalla finale di coppa Nazionale. Un calcio definito minore che insegna lo sport e come va gestito, con strette di mano e abbracci a fine partita tra i contendenti che vanno oltre la superficialità surclassando ciò che il calcio “maggiore” propaga e non insegna.

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