Nerazzurri di scena domenica alle 11 in trasferta.

Dopo il pareggio nel derby del Tirreno gli uomini di Bifini sono costretti a conquistare i 3 punti.

Dopo aver pareggiato per 2-2 sette giorni fa il derby del Tirreno con il Ladispoli, il Civitavecchia Calcio 1920 del presidente Patrizio Presutti è chiamato a vincere, anche perché la squadra nerazzurra ha perso il primato, con Ruggiero e compagni che al momento attuale si trovano secondi a 25 punti a -1 dall’Anzio.
Per quanto riguarda l’ultima gara è un 2-2 sostanzialmente giusto, male la Vecchia nel primo tempo, troppo farraginosa aveva pareggiato solo grazie all’invenzione di Vittorini, per poi migliorare nella ripresa ma rimanendo sempre distratta nel momento clou. Al fischio d’inizio mister Bifini piazza Sarracino in porta, poi sulla linea difensiva Funari, Serpieri, Fatarella e Mancini. A centrocampo Hrustic, Proietti e Gagliardi pronti a innescare Vittorini, Cerroni Samuele e Luciani. Sono dieci minuti di studio, quasi soporifero, poi la prima fiammata con gol. Catese costringe Sarracino agli straordinari, complice una palla persa a centrocampo. e sugli sviluppi dell’azione in un groviglio di gambe la zampata vincente è di Crocchianti. Ladispoli avanti. Per riagguantare il pari alla Vecchia servono venti minuti, tra il non gioco e le poche percussioni il lampo è di Vittorini che, atterrato in area da Buonanno, si procura il rigore e lo trasforma. Uno a uno. La gara non è cosi entusiasmante, il Ladispoli regge bene il campo e la Vecchia sembra imbrigliata nella tela dei suoi passaggi. Almeno fino al,quarantaduesimo quando sale di nuovo in cattedra Vittorini, passaggio in profondità che arpiona e a due passi da De Angelis scarica il destro trovando, però, l’estremo difensore a respingere in corner. Finisce dopo due minuti di recupero senza altri sussulti. Il pari è il risultato più giusto, la Vecchia stenta fin troppo negli ultimi sedici metri mentre il Ladispoli, apparso ordinato, è sembrato più attendista che altro. Ripresa al piccolo trotto, la Vecchia non pressa e per il Ladispoli il gioco è facile. Troppo facile. Al ventesimo la prima occasione è la sua, degli ospiti, su Pietrobbattista serve un miracolo di Serpieri per ribattere il tiro. Tutto tace per qualche minuto poi, finalmente, la Vecchia gioca come sa e passa avanti. Azione partita dalla tre quarti con Vittorini che appoggia per Ruggiero che davanti alla porta sguarnita non sbaglia. Due minuti è di Sareacino la parata salva vantaggio, splendido il volo sul tiro di Tollardo. Sul,finale succede di tutto, Ruggiero si beve mezza squadra e manda di un soffio fuori, subito dopo Cerroni mette nel mezzo e Vittorini arriva un decimo di secondo,dopo. È il preludio al gol del Ladispoli, capovolgimento di fronte e di testa Cristian Vittorini, lasciato colpevolmente solo, la rimette sul pari. Mancano due minuti con la Vecchia che si ributta in avanti. Vittorini trova all’ultimo assalto un De Angelis in formato mondiale che respinge. Finisce così sul due a due, senza troppa lode sul fronte nerazzurro.

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