Primi in classifica, i nerazzurri di mister Bifini domenica alle 14.30 attendono il Falaschelavinio.

Fondamentale per il primato solitario la vittoria di sette giorni fa contro il Nettuno per 3-0.

Il Civitavecchia Calcio 1920 non ha più voglia di fermarsi e punta a diventare la grande sorpresa del girone A di Eccellenza laziale. La squadra allenata dal tecnico Alessio Bifini dalla settimana scorsa è prima in classifica con 28 punti all’attivo dopo tredici giorni disputate, frutto di 9 vittorie, un solo pareggio e tre sconfitte. Un bottino meritato per la compagine civitavecchiese, che come detto vuole continuare a restare in vetta per cercare di centrare l’obiettivo Serie D. E altri 3 punti Ruggiero e compagni vogliono conquistarli domenica pomeriggio alle 14.30 al Tamagnini contro il Falaschelavinio, formazione al momento penultima in classifica con 9 punti.

Riguardo l’ultima gara disputata dalla Vecchia, i nerazzurri hanno vinto 3-0 contro il Nettuno. Qualche acciacco in settimana ha tenuto fino all’ultimo Mister Bifini sulle corde per schierare l’undici iniziale. Vittorini è out, problemi in settimana, e insieme ai due arrivi Ferrari e Fatati parte dalla panchina. Mister Bifini opta per Sarracino tra i pali, in difesa Fatarella, Serpieri e Cerroni Paolo con Funari e Mancini ad agire di interdizione sulle fasce. La mezzeria di centrocampo è occupata da Hrustic e Gagliardi, Luciani tra le righe è pronto a innescare Ruggiero e Cerroni Samuele. Il Nettuno opta per Bracconi tra i pali, poi un rognoso numero di maglia D’Auria, Valentini Ronci, Scardola, Trippa, Piro, Pallocca, Cioè e Caronti.

Servono due minuti per vedere Sarracino all’opera, Caronti dai venti metri si vede respingere la sfera in corner. La replica dei locali arriva al decimo, Sarracino è ancora più bravo nello spedire in corner l’incornata di Cioè, servito col contagiri da Sbordone. Due minuti dopo Cerroni imposta e Ruggiero conclude, di un soffio fuori il tiro. Gara che staziona a centrocampo, pericolose le incursioni del Nettuno fino ad ora. Mancini dopo venti minuti è costretto a lasciare il campo, al suo posto Celestini. Giocherà una gran partita anche lui. L’occasione più ghiotta vista fino ad ora arriva intorno alla mezz’ora, il fronte è neroazzurro. Luciani arriva sul fondo e porge dietro a rimorchio con Ruggiero e Celestini, un tiro per uno, che non concretizzano. Sul capovolgimento di fronte enorme occasione anche per il Nettuno, Sbordone lanciato sul filo del fuorigioco manda, a tu per tu con Sarracino, inspiegabilmente alto. Campo pesantissimo che col passare del tempo peggiora, rendendo difficoltoso il controllo. Il Nettuno si mangia un altro gol grosso come una casa a due dal termine della prima frazione, Cioè per Sbordone che da solo, a un metro dalla porta. sbaglia un gol impossibile. Lo pagheranno alla distanza l’errore, così come faranno cronaca le proteste locali per un presunto fallo di mano in area civitavecchiese. Si va oltre il quarantacinquesimo di tre minuti, poi tutti negli spogliatoi.

È un altro Civitavecchia nella ripresa, prende campo e possesso dilaniando la gara. Al rientro in campo esordisce Fatati, Funari in precarie condizioni gli lascia il posto. Ruggiero al secondo impegna a terra Bracconi, in uno dei pochi spazi lasciati dalla retroguardia locale il risultato non è così buono. È il quarto quando Luciani lascia il posto a bomber Vittorini, Civitavecchia molto più offensiva ora e grazie a un 4-3-3 è molto offensiva. Sull’altro fronte entra Castro e un minuto dopo ha tra i piedi la palla del vantaggio: serve Gagliardi sulla riga per respingere il tiro a Sarracino battuto. La svolta arriva al dodicesimo, fallo di mano di un difensore sul tiro di Ruggiero e Vittorini va sul dischetto: tiro e palla nel sacco. Vecchia avanti e MV7 ancora in gol. Entra Ferrari e la Vecchia va subito vicina al raddoppio, azione in tandem con Vittorini che servito manda di un soffio fuori. È il preludio al raddoppio che arriva un minuto dopo. Fatarella per Ferrari che dal lato sinistro dell’area dribbla il diretto antagonista e brucia Bracconi. È padrona del campo ora la Vecchia, il Nettuno non è più lucido come prima dell’uno-due e i neroazzurri amministrano e creano ancora palle gol. Su una di queste cala il tris, è ancora di Ferrari il gol. Esordio da ricordare per lui!. Tre punti che, complice il pari dell’Anzio, riportano in vetta il Civitavecchia, ma il cammino è ancora lungo.

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