Umberto_Bramucci2016

Calcio. DLF: Zi’mbertino “Noi più vivi di prima”

27 Giugno 2016
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L’attuale Presidente del dopolavoro ferroviario replica a tono a chi vorrebbe vedere fallire il progetto DLF.
Con il fischio finale dei tornei estivi, che hanno emesso gli ultimi verdetti della stagione, è giunto al termine anche per quest’anno il calcio giocato. Questo è il periodo in cui le società iniziano a pianificare la prossima stagione. C’è chi lo fa in modo programmatico, chi sposa un approccio più sommario, c’è chi cerca di far tesoro degli errori commessi, chi invece copre i propri evidenziando quelli degli altri, magari gettando fango e discredito solo per accaparrarsi qualche iscrizione in più o nel tentativo di acquisire qualche calciatore, che, in tempi non sospetti non avrebbero mai intrapreso quella strada. E’ il tempo del calcio parlato, dove tutti dicono tutto e il contrario di tutto, dove i più disonesti arrivano perfino a speculare sulle momentanee difficoltà del rivale, chi invece con l’inganno e la falsità spera senza il minimo sforzo di partecipare al banchetto e spartirsi una parte della torta. Questo è quanto sostiene l’attuale Presidente dell’ASD DLF Civitavecchia Sig. Umberto Bramucci per tutti Zi’mbertino. “Abbiamo avuto alcune difficoltà, che ormai per fortuna abbiamo risolto, ma dopo cinquant’anni di militanza nel mondo del calcio, mi aspettavo rispetto e buon senso da parte di chi come me ha dedicato la vita al rettangolo di gioco. Invece con rammarico, ho purtroppo riscontrato solo falsità e opportunismo. Sono state dette cose che non stanno né in cielo né in terra, addirittura che stavamo chiudendo perché ormai sull’orlo del fallimento. Nulla di più falso e strumentalizzante. Chiacchiere messe in giro solo per screditare un lavoro costruito negli anni che ha dato i suoi frutti con risultati che sono sotto gli occhi di tutti (Agonistica di Elitè, Scuola Calcio tra le prime della provincia, maggior numero d’iscritti di tutto il comprensorio). E’ vero abbiamo perso un valido collaboratore come Mauro Magi, ma io rispetto le scelte altrui perché per me il libero arbitrio è un diritto sacrosanto e inalienabile di ogni essere umano, anzi gli auguro tutti i successi possibili, anche se resto convinto che, sebbene senza il suo contributo, continueremo a mantenere alto il vessillo biancoverde.
Siamo più vivi di prima!!! e la conferma mi viene testimoniata da persone che con la propria esperienza diretta hanno potuto constatare che dietro il DLF c’è qualcosa di più, un qualcosa che ti fa sentire parte integrante e attiva del mondo DLF, tanto che ogni gruppo è una grande famiglia, dove ci si incontra anche fuori dal centro, questo perché siamo tutti dielleffini e solo chi l’ha provato può capire il vero significato.
Molti nostri allenatori hanno resistito alle sirene tentatrici di altre società, che promettevano loro, ottimi compensi e gruppi di prima scelta, con il vano tentativo di sradicare qualche buon elemento per portarlo dalla loro parte. Queste sono le persone che voglio intorno a me, uomini leali che credono nel progetto DLF sopra ogni altra cosa.
Abbiamo già completato i quadri dirigenziali e gli organici tecnici, occupandoci anche della Scuola Calcio, attività che di solito è fatta dopo luglio. Abbiamo in mente molte novità tra cui un rapporto più intenso con i genitori, prevedendo incontri bimestrali dove saranno ascoltate le loro richieste e perché no anche le loro giuste lamentele, sempre che ci saranno. Altra cosa su cui spingerò fortemente, sia con la dirigenza sia con gli allenatori, è la riscoperta del Senso di appartenenza, non ritengo giusto che giocatori appena arrivati da altri club diventino capitani nelle varie formazioni biancoverdi, questa è una cosa che non ammetto, il capitano è chi ha più anni di militanza nella società o ha il numero di presenze maggiori, oltre a qualità morali e tecniche.
Ai miei ragazzi, ieri come oggi, voglio dire: avete portato avanti il gioco, perché sempre di gioco si tratta, con il sudore della fronte, a volte caricandovi tutto sulle vostre giovani spalle. Avete sempre onorato i colori della vostra maglia. I sacrifici ci sono stati da parte di tutti voi, perché portarsi a casa la vittoria è una sensazione esaltante e gratificante. Traslate questo principio nella vita di tutti i giorni e questo sarà il più grande insegnamento che vi posso aver trasmesso. A voi che leggete dico; siate orgogliosi di indossare o di aver indossato questa meravigliosa maglia”.
Queste le parole cariche di emozione e commozione di un uomo che allo sport cittadino ha dedicato la sua vita e che per qualche strano scherzo del destino vede il suo giocattolo alla mercé di personaggi dalla dubbia correttezza sportiva. E per questo tira fuori le unghie e lo difende con tutta la forza che solo gli uomini di altre generazioni possiedono.
Ora è il momento di serrare i ranghi e consolidare le basi per il futuro, un futuro che ripartirà già ad agosto con i ritiri per l’agonistica e a metà settembre per la scuola calcio, dove tutti insieme si mirerà alla continuazione e alla crescita del progetto DLF, per una stagione nuova e ancora più gratificante. Senza mai dimenticare che alla base di tutto deve esserci il divertimento dei protagonisti di questo palcoscenico che è il gioco più bello del mondo.

 


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