Riceviamo e pubblichiamo dal S.G. CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia, Cesare Caiazza.

“Prendo atto ed esprimo apprezzamento per la decisione assunta dal Sindaco e dall’assessore al lavoro inerente la convocazione di una riunione sull’occupazione nella quale affrontare numerose ed importanti vertenze territoriali.

Magari, prima del 17, auspichiamo intervenga una convocazione formale e compiuta, dalla quale si evinca quali sindacati di categoria debbano partecipare all’incontro e se si ritiene di invitare anche le confederazioni.

Sottolineo, però, che non è il Tavolo richiesto da CGIL CISL UIL.

Insieme ai Segretari Generali territoriali delle altre due confederazioni, infatti, con una formale lettera abbiamo chiesto un incontro al Sindaco di Civitavecchia di “verifica” del Patto per “l’equità sociale, il welfare, lo sviluppo ed il lavoro” sottoscritto a luglio dell’anno passato. Un incontro finalizzato, anche ma non solo, a far ripartire il “Tavolo territoriale per lo sviluppo, il lavoro, l’ambiente e la salute” del quale fanno parte i Comuni di un largo territorio, le forze sociali,  grandi attori economici pubblici e privati quali la ASL F, l’Autorità Portuale, ENEL e Tirreno Power. Un luogo di “concertazione”, generale e complessivo, nel quale provare a progettare soluzioni idonee ad affrontare la crisi e a porre le basi per il rilancio economico e lo sviluppo del territorio. Un Tavolo nel quale affrontare – anche attraverso il coinvolgimento della Regione – temi nevralgici, come quello connesso alle municipalizzate di Civitavecchia, in un’ottica generale dentro la quale trovare risposte ad eventuali esuberi di personale.  Cosa diversa, insomma, dall’affrontare singole e specifiche vertenze sulle quali sappiamo dell’impegno già finora profuso, nell’ambito della propria autonomia e sfera di rappresentanza, dai Sindacati di categoria e dall’assessore al lavoro di Civitavecchia.

In ogni caso, in attesa di risposta alla nostra richiesta di incontro, proveremo ad utilizzare la riunione del 17 almeno (visto gli argomenti posti all’ordine del giorno) per colmare alcune lacune connesse a “comunicazioni non date” ai Sindacati su temi che pure attengono al lavoro.

Mi riferisco ai progetti che insistono sul Sito Italcementi e al sapere se – in questo ambito – si intende onorare o meno l’accordo sottoscritto nel 2009 tra Regione, Italcementi e Comune di Civitavecchia (finora disatteso) per la ricollocazione dei circa 20 lavoratori in mobilità, alcuni dei quali hanno già esaurito da tempo gli ammortizzatori sociali.

Faccio riferimento inoltre ad aspetti che interessano l’utilizzo di soldi pubblici come nel caso della Port Security (società partecipata al 100% dall’Autorità Portuale) dove, a fronte di difficoltà che auspichiamo vengano rapidamente superate, per quanto attiene al riassorbimento dei lavoratori ex Security Service, stanno intervenendo diverse assunzioni per le quali non è stata data alcuna informazione ai Sindacati. Sulle quali, quindi, contestiamo il come sarebbero dovute intervenire solo dopo la riassunzione piena e a tempo indeterminato del personale già occupato nell’appalto. Vorremmo, poi, conoscere criteri, ragioni, utilità e perché in alcuni casi non stanno interessando disoccupati iscritti da molto tempo al collocamento (o magari lavoratori in cassa integrazione e mobilità) bensì persone che si licenziano da altre amministrazioni per essere assunte in una Società partecipata dell’Autorità Portuale.

La riunione del 17 potrà, magari, anche essere l’occasione per domandare, senza essere accusati di ingerenza nei confronti della Magistratura, quali sono i problemi e le difficoltà che impediscono l’avvio di lavori per la riqualificazione e lo sviluppo delle Terme e, soprattutto, come si intende superarli anche al fine di creare posti di lavoro.

Una riunione, infine ma non in ultimo, nella quale ottenere qualche risposta sul perché non è possibile strutturare un necessario punto stabile di “primo soccorso” nell’ambito del Porto di Civitavecchia, risolvendo – in questo modo – anche il problema dell’occupazione delle lavoratrici rimaste senza impiego dopo il rinnovo dell’appalto ENEL per il primo soccorso e l’ambulanza.

In attesa di una risposta compiuta alla nostra richiesta di incontro, utilizzeremo ogni opportunità che ci verrà fornita per dare il nostro contributo alla soluzione della drammatica crisi occupazionale che affligge il nostro territorio”.

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