caiazza

Riceviamo e pubblichiamo da parte del S.G. CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” Cesare Caiazza.

“E’ urgente e necessario archiviare la lunga stagione delle polemiche, delle contrapposizioni, delle continue incomprensioni. E’ indispensabile aprire la fase del “fare” e del “fare insieme” attraverso buone pratiche di concertazione tra Istituzioni, forze sociali, attori economici del territorio. Lo esige la situazione di drammatica difficoltà che segna una realtà (come quella di Civitavecchia, dei comuni e dei distretti limitrofi) particolarmente esposta rispetto alle ricadute della crisi in atto, in termini di riduzione dell’occupazione e di peggioramento delle condizioni economiche e di vita delle persone e delle famiglie.

Per questo ho apprezzato, ieri, in due diverse occasioni, l’atteggiamento del Sindaco Tidei segnato da una qualche importante e positiva discontinuità di atteggiamento – anche nella forma – rispetto alla “disponibilità al confronto”.

Ieri mattina, nel corso della presentazione del progetto Acanthus per la valorizzazione delle Terme, quando – pur ribadendo fermamente la propria posizione su aspetti legali e burocratici – ha manifestato la volontà di procedere speditamente per rendere possibili iniziative imprenditoriali capaci di contribuire al rilancio economico e allo sviluppo del territorio, con conseguenti importanti benefici per il lavoro.

Ieri pomeriggio, quando, nell’ambito della riunione con i dipendenti di HCS, nell’illustrare i parziali miglioramenti della condizione economica connessa alle municipalizzate – dopo aver garantito il pagamento degli stipendi e della 14^ mensilità entro la fine di luglio – ha espresso una valutazione accorta sulla possibilità di ridurre le eventuali percentuali di vendita dei servizi pubblici locali e, soprattutto, ha accolto la richiesta delle OO.SS. per definire rapidamente un tavolo di confronto nel quale coinvolgere la Regione Lazio.

In questo nuovo clima, riponiamo fiducia rispetto alla possibilità che il tavolo sul lavoro del 17 luglio possa rappresentare un momento di “svolta positiva” anche nelle relazioni sindacali. A maggior ragione, come già anticipato, ci presenteremo a quel tavolo con una serie di proposte finalizzate a salvaguardare l’occupazione esistente (a partire da quella connessa alle municipalizzate) e a creare nuovi posti di lavoro.

Per una valutazione ed un giudizio più puntuali ed esaustivi attendiamo, dopo le parole, i fatti. Troppo spesso, in questo anno di amministrazione Tidei, siamo stati sottoposti a “docce scozzesi”. Non vogliamo più scottarci ne avere brividi di freddo che risulterebbero insopportabili non per noi sindacalisti, avvezzi a questo genere di cose, ma per la drammatica emergenza sociale, connessa al lavoro, che segna il territorio”.

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