“La clamorosa ed indecorosa marcia indietro di Enel nei confronti dei lavoratori ex Italcementi ed ex tirocinanti della giustizia è emblematica di ciò che Enel è e qualcuno ancora non vuol vedere.
Enel non dà niente per niente e anche su ciò che dovrebbe dare per dovere e non per “piacere” fa ostruzionismo, come la vicenda della modifica delle prescrizioni VIA ha ampiamente dimostrato.
In questa questione l’attenzione pubblica deve incentrarsi non tanto sul merito delle azioni di Enel, ma sulle modalità: a gennaio partecipa ad un incontro pubblico fra amministrazioni locali e realtà produttive del territorio, si prende un impegno volontario per sostenere i lavoratori, lo conferma per mesi e lo ritira a pochi minuti dalla conclusione dell’iter, dando prova di assoluta inaffidabilità.
Come già dimostrato anche con la vicenda delle luminarie natalizie, quando prima si sono detti disponibili a partecipare economicamente e poi hanno negato l’aiuto alla richiesta spontanea partita dall’associazione dei commercianti, Enel è disponibile a dare aiuto solo a patto che le amministrazioni si inchinino alla loro servitù. 
Questa maggioranza invece, per la prima volta nella storia di Civitavecchia, terrà la schiena dritta anche di fronte al colosso energetico e non appena si avranno i risultati dei nuovi studi sullo stato di salute della popolazione chiederà il riesame dell’Aia (rinnovata in maniera vergognosa nel 2013 dal Partito del Carbone, il Pd) promuovendo interventi per ridurre drasticamente l’impatto ambientale della centrale”.

 

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