cozzolino consiglio

E’ stato consegnato pochi giorni fa il parere dell’Organo di Revisione sul bilancio di previsione 2015.
Un parere articolato, come articolata, e sofferente, è la previsione del bilancio 2015 che, per tagli derivanti dal Governo centrale, oltre che per scelta di legalità e trasparenza e per doverosa osservanza delle novità legislative in materia, ha visto aggravare la già disastrata situazione di cassa determinata, come sancito dalla Corte dei Conti, da “gravi irregolarità” riscontrate nei precedenti esercizi finanziari 2011 -2012- 2013.
Il Bilancio 2015, infatti, dovrà farsi carico, oltre che degli attuali, di vecchi debiti fuori bilancio – derivanti da sentenze pervenute alle vecchie amministrazioni e finora non emersi (Vicenda loculi, Fosso del Prete etc) -, della copertura di spese correnti in passato coperte illegittimamente con entrate straordinarie (fondi ENEL), dell’onere crescente costituito dagli interessi delle operazioni di finanza “creativa” e della copertura lasciata dal vuoto del dovere/scelta di non procrastinare oltre il riporto di crediti che nessuno tra i passati amministratori si è premurato di riscuotere e che, all’oggi, sono diventati inesigibili.
Operazione quest’ultima che, chiaramente si è dovuta attuare, per obbligo legislativo, sia per il bilancio comunale, tramite il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi rideterminato in €. 38.919.427,03, che per la Holding, per la quale la svalutazione dei crediti è stata calcolata in €. 5.711.512,00; debiti questi che un attenta e virtuosa gestione della cosa pubblica negli anni addietro, avrebbe potuto tranquillamente evitare quasi completamente attraverso la riscossione delle somme dovute.
I revisori quindi, pur esprimendo parere positivo sulla sostenibilità del bilancio previsionale, non hanno potuto esimersi dal constatare, come in precedenza fatto sia dal Ministero Economia e Finanze (MEF) che dalla Corte dei Conti, le “gravi problematiche emerse… sulle vicende legate alle partecipate… e sulle operazioni di finanza derivata” esortando nel contempo l’Amministrazione a proseguire sulla strada intrapresa di contenimento ed ottimizzazione dei costi anche, e soprattutto, per il tramite della riorganizzazione delle partecipate, di recupero dell’evasione tributaria e di incasso dei crediti.

“Certo lascia l’amaro in bocca pensare che questo percorso di risanamento delle casse comunali per i danni provocati dalle allegre gestioni precedenti” -commenta il Sindaco Cozzolino-  “nel tentativo di preservare quei servizi che sono bene comune di tutti i cittadini, debba ricorrere ad un aumento del prelievo fiscale e alla riduzione al minimo di quelle che sono le attività di ordinaria amministrazione di un ente locale, ma siamo convinti che se sapremo fare comunità, migliorando la comunicazione e attivando percorsi di partecipazione, potremo arrivare già dal prossimo anno ad iniziare a invertire la tendenza”.

image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo
Quanto ti piace?

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com