Da Fabiana Attig riceviamo e pubblichiamo.

“Ormai il tema occupazionale, a Civitavecchia sta diventando drammaticamente pressante. La inadeguatezza politica di Palazzo del Pincio dopo un anno dal suo insediamento inizia a dare i suoi frutti. L’ultima vicenda legata alla messa in liquidazione di HCS, rigettata dal Tribunale di Civitavecchia in quanto “il piano proposto non appare in grado di assicurare l’integrale pagamento dei creditori già scaduti neppure in grado di assicurare il puntuale pagamento dei creditori prededucibili” rispecchia a pieno la drammatica situazione. Se poi alla vicenda HCS ci aggiungiamo le vertenze: Italcementi, Tirreno Power, Croce Blu, Interrporto ecce ecc. possiamo affermare che stiamo al collasso. Il Pincio sembra affrontare più a parole che nei fatti il tema occupazionale, e per questo motivo che che questa organizzazione sindacale ha chiesto l’intervento del Capo Gruppo alla Regione del Pdl, Luca Gramazio, di farsi carico della questione Sviluppo e occupazione di Civitavecchia, con l’attivazione del tavolo regionale. Tavolo che necessariamente dovrà essere presieduto dall’assessorato al Bilancio, oltre che dagli assessorati competenti – lavoro, ambiente e sviluppo.

Siamo fortemente convinti che un intervento mirato da parte della Regione possa risolvere favorevolmente la vertenza HCS in seno al tribunale nel ricorso oppositivo a cui ricorrerà dell’Amministrazione Comunale. Ma soprattutto aiuterà a comprendere molte vicende “fumose” come quella del Comparto Termale, progetto ambiziosissimo presentato dalla società (Acanthus). Progetto questo   che se realizzato costituirebbe un’inversione di rotta rispetto alla cronica disoccupazione che attanaglia la nostra città.

Purtroppo come abbiamo visto e letto dalle cronache si preferisce fare dell’ostruzionismo sterile, che ha finalità diverse da quelle della tutela e dello sviluppo della città.

Infatti il Sindaco Tidei ha preferito impegnarsi in una battaglia legale, (Acanthus è infatti ricorsa al TAR) bloccando ogni cosa. Meglio farci pascolare le pecore per altri 20 anni che dare posti di lavoro e sviluppo turistico.

Ma al di là delle battute, pensiamo che oggi il principale compito dell’amministrazione e della politica sia quello di attrarre investimenti nel nostro territorio. Ad oltre un anno dal varo della nuova giunta comunale non si è vista la creazione di un solo posto di lavoro. Peggio ancora da settimane il maggior partito della coalizione di centrosinistra è dilaniato in una guerra intestina per la riqualificazione dell’area Italcementi e nel frattempo la città muore e le famiglie con essa”.

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