“Misteriosamente dopo il nostro intervento mediatico su la fontana della “Cannaletta” di Girifalco vengono pubblicate sul sito istituzionale del comune i risultati delle analisi eseguite presso il laboratorio Calabria Service Srl (laboratorio privato) datate però 9 giugno 2015 dove i risultati chimico-fisici dell’acqua sembrerebbero accettabili.Viene accertata una quantità inferiore di cloro attivo libero e fantasticamente come per incanto non vengono effettuate le analisi sul piombo e l’arsenico, combine di elementi chimici cancerogeni. Come mai ci chiediamo non vengono effettuati tali controlli?” Lo dichiara in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
“Inoltre – continua il leader di AssoTutela – rimaniamo stupiti che successivamente al nostro attacco mediatico del 22 giugno, il giorno successivo (23 giugno), sull’albo pretorio al numero 567 del 23/6/2015 troviamo una delibera d’acquisto di cloro per un impegno di spesa di euro 300, per la gestione e la manutenzione dell’acquedotto. Se l’acqua della ‘Cannaletta è pulita e potabile, come mai il Comune si appresta all’approvvigionamento urgente di tale sostanza purificativa? Se tutto questo venisse confermato dalle analisi dei NAS, sarebbe un grave atto di irresponsabilità di questa amministrazione che di certo non passerà inosservato alla Procura e che non possiamo sottacere per la garanzia della salute pubblica e dei cittadini di Girifalco. Ci risulta da alcune indiscrezione – continua Maritato – che i medici di famiglia della zona, sono settimane che continuano a prescrivere Ciproxin e fermenti lattici ai propri pazienti, farmaci ad ampio spettro per le infezioni delle vie urinarie ed intestinali. Chiediamo pertanto un chiarimento o una smentita pubblica che fino ad oggi non è arrivata sulla stampa da parte di questa amministrazione”. Chiosa Il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
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