Associazione Cittadini Territorio Sanità ONLUS sul primo consiglio comunale

24 Giugno 2014

Dal Presidente dell’Associazione Cittadini Territorio Sanità ONLUS, Carmine Ianniello, riceviamo e pubblichiamo.

“In risposta a quanto ascoltato al primo consiglio Comunale della nuova Amministrazione, in primo luogo voglio congratularmi  con il presidente del consiglio eletto Dott.ssa Riccetti, alla stessa auguro un buon e duraturo lavoro. lo stesso augurio lo rivolgo a tutta l’Amministrazione sia maggioranza che opposizione. Una nota di rammarico, la rivolgo allo stesso Sindaco Cozzolino no sul piano personale, ma quanto dallo stesso dichiarato, in merito alle linee programmatiche del suo programma, nel concreto, lo stesso Sindaco nel trasferire le proprie linee programmatiche, non ha fatto alcun cenno a tempi e modi di attuazione delle varie fasi. Ha parlato in maniera generale. In particolare, porto come esempio l’argomentazione relativa al sociale e ai disabili ivi compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono d’accordo con il potenziare e migliorare il servizio sociale sotto il profilo degli aiuti economici(contributi) , e che lo stesso come già dichiarato dal vice Sindaco Dott.ssa Lucernoni, non sarà ad personam,ma per equità in base alle varie esigenze ma non è stato detto in che modo ciò avverrà e in che tempi. Stessa cosa è stata fatta per tutti i punti relativi al programma. Sono pienamente convinto che oggi il Sindaco si sarebbe dovuto presentare alla città trasferendo il proprio programma, comprensivo di tempistiche e modi di attuazione. In riferimento al problema della disabilità e delle barriere architettoniche, voglio ricordare al Sindaco che a tutta l’Amministrazione, che leggi che regolano tale argomento, oggi ce ne sono più di 45, e che le prime normative in materia risalgono alla fine degli anni ’60. Con l’entrata in vigore della Legge 28/Febbraio/ 1986, meglio conosciuta come Legge Finanziaria ’86, si imponeva alle Istituzioni ivi compresi Comuni d’istituire i PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), con relativo abbattimento delle stesse, il tutto entro 12 mesi dall’entrata in vigore della Legge stessa., pena un commissariamento da parte della Regione. Come tangibilmente noto, tutte le Amministrazioni, che si sono succedute dal 1986 ad oggi hanno solo discriminato i disabili ed hanno ignorato completamente ,le Leggi imposte. Tale comportamento giuridicamente è chiamato “omissioni in atti d’ufficio”. A tal proposito la stessa Associazione Cittadini Territorio Sanità ONLUS porta a conoscenza l’attuale Amministrazione Comunale, che continuerà a pretendere che vengano istituiti i PEBA e che vengano eliminate le predette barriere architettoniche, nell’immediato, precisando che nel caso in cui l’Amministrazione Comunale, non si adoperi immediatamente in tal senso procederemo come per Legge, sia rivolgendoci alla stessa Regione, che mediante querela alla stessa Amministrazione, per Omissione in atti d’ufficio, no perché la predetta Amministrazione abbia colpa, ma semplicemente perché non trovo affatto giusto e corretto, ed ammissibile che i disabili e le loro famiglie, debbano ancora attendere che  gli vengano riconosciuti i loro sacrosanti diritti sanciti, continuando ad essere discriminati dalle istituzioni, le quali accampano sempre le solite scuse, cioè mancanza di fondi, il che può anche risultare vero, ma la mancanza di fondi ed il loro reperimento non deve riguardare i cittadini , ma bensì è un onere che si deve tassativamente assumere l’Amministrazione, al fine di ottemperare alle varie esigenze. A proposito di reperire fondi, voglio far presente che ultimamente la stessa Regione ha stanziato diversi soldi da utilizzare per gli accessi alle spiaggie per i disabili e per le scuole, ma il commissario Prefettizio Santoriello, ha pensato bene di togliere sia le scuole che gli accessi al mare per i disabile  e ha istituito due rotatorie veicolari a totale carico del Comune. Per tanto chiedo all’attuale Sindaco nonché a tutta l’amministrazione di ripristinare la delibera Regionale e prevedere come da indirizzo della stessa Regione gli accessi al mare per i disabili e scuole”. 

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