Asl Roma4, firmati ieri due accordi con la Asl di Viterbo e con l’Azienda ospedaliero universitaria Sant’Andrea

29 Luglio 2022

Passi importanti per la gestione delle patologie del sistema nervoso e per la cardiologia interventistica.

Ieri pomeriggio presso l’aula Pucci del Comune di Civitavecchia i direttori generali della Asl Roma4, Cristina Matranga, e della Asl Viterbo, Daniela Donetti, insieme al Direttore dell’Emodinamica della AOU S.Andrea, Andrea Berni, hanno presentato due importanti accordi interaziendali:
il primo relativo alla gestione delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico non in rete tempo dipendente, con la ASL di Viterbo;
il secondo relativo alla cardiologia interventistica in elezione, in collaborazione con la AOU S.Andrea.
“Con questi accordi – ha spiegato il direttore generale della Asl Roma4, Cristina Matranga – proseguiamo l’importante lavoro di medicina di prossimità portato avanti in questi anni. Attraverso questo protocollo sarà possibile ampliare l’offerta delle cure ospedaliere sul territorio. La costituzione della rete interaziendale funzionale per la gestione delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico, non in rete tempo dipendente, vedrà un team multispecialistico lavorare in maniera sinergica raggiungendo l’ospedale San Paolo di Civitavecchia e il Padre Pio di Bracciano. E’ prevista attività ambulatoriale da parte degli specialisti della ASL di Viterbo sia presso l’Ospedale di Civitavecchia che presso il Padre Pio di Bracciano, nonchè l’attivazione di strumenti teleconsulenza attraverso la piattaforma Lazioadvice. La possibilità di eseguire interventi di cardiologia interventistica all’Ospedale San Paolo di Civitavecchia rappresenta poi un passo avanti importante soprattutto per la popolazione dei Distretti 1, 2  e 3  La cardiologia interventistica della Asl Roma4 avrà modo, attraverso questo accordo, di perfezionare la formazione di alcuni dei suoi professionisti. L’obiettivo è quello di realizzare una cardiologia che sia in grado di accogliere e assistere il paziente a 360 gradi.
Un passo in avanti importante verso la diffusione delle reti cliniche interaziendali utili all’abbattimento della mobilità passiva e alla diffusione dei saperi specialistici, ma soprattutto nel portare servizi e valore per la popolazione residente”.
Il protocollo firmato oggi – spiega il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – si inserisce in un percorso già avviato, in coerenza con le indicazioni regionali, che vede le nostre aziende sanitarie già da tempo orientate alla realizzazione e alla diffusione di reti cliniche interaziendali, al fine di dare una risposta sempre più concreta ai bisogni dei cittadini. Molti studi, infatti, hanno analizzato i modelli organizzativi attuati a oggi nel contesto nazionale e da essi emerge in maniera chiara che non è più sufficiente la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali a garantire l’appropriata presa in carico di alcune patologie, ma diviene necessario passare alla creazione di network interaziendali di reti concepiti come un insieme di servizi in relazione funzionale, interdipendenti e fortemente strutturati, nonché flessibili per adattarsi rapidamente ai continui mutamenti dei bisogni di salute e permeabili alle continue innovazioni del sistema sanitario. In questo quadro di relazioni, assume particolare rilevanza la costituzione della rete interaziendale funzionale per la gestione delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico, non in rete tempo dipendente, in quanto coinvolge un’area importante e vasta della nostra regione, quella nord ovest, nella quale i pazienti con le patologie sopra indicate, dal momento dell’ingresso nel sistema sanitario regionale e fino alla fase di follow-up e post-trattamento, compresi eventuali percorsi di cure palliative e di fine vita, potranno beneficiare delle migliori capacità di presa in carico che le due aziende sanitarie sono in grado di mettere in campo”.
“Siamo onorati di condividere con i colleghi della Asl Roma4 l’esperienza maturata in questi venti anni presso il servizio di emodinamica del Sant’Andrea, dove una formazione specialistica altamente qualificata, targata Sapienza, ha già cresciuto giovani leve di brillanti emodinamisti e cardiologi interventisti. Per il trattamento non chirurgico di patologie cardiache è fondamentale completare la formazione all’interno di unità dedicate, seguendo un percorso di affinamento della tecnica che di fatto durerà tutta la vita professionale. Mettiamo a disposizione i nostri professionisti per supportare i colleghi dell’ospedale di Civitavecchia durante procedure di cardiologia interventistica: una condivisione di competenze e conoscenze con cui la direzione aziendale mira a rinforzare la rete regionale dell’assistenza e l’integrazione tra ospedale e territorio.” ha dichiarato il Direttore dell’Emodinamica del Sant’Andrea, prof. Andrea Berni.
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