ospedale

Nell’obiettivo comune di riorganizzare la sanità pubblica del nostro territorio, le modalità organizzative dei processi di rimodulazione possono talvolta esser mal comprese, ma il buon senso e soprattutto la sensibilità condivisa volta alla salvaguardia del bene comune hanno alla fine ragione dei possibili malintesi., come nel caso delle recenti polemiche sul futuro della U.O. di Oculistica dell’ospedale S. Paolo di Civitavecchia.

La connotazione delle singole unità operative, prerogativa esclusiva della Direzione Aziendale, attiene alla gestione funzionale delle attività assistenziali pubbliche con lo specifico obiettivo di armonizzarle nell’offerta sanitaria complessiva sull’intero territorio, in considerazione delle tante peculiarità

Come già a suo tempo evidenziato l’inserimento della Unità Operativa Dipartimentale di Oftalmologia in un più vasto Dipartimento Interaziendale con la Roma E (Ospedale Oftalmico), pur mantenendo integralmente l’autonomia operativa della struttura civitavecchiese, vuole assicurare una sinergia positiva con quello che è attualmente il Centro di riferimento regionale per le patologie oftalmologiche, in modo da poter consentire alla nostra Aziendaanche la presa in carico di pazienti con patologie complesse attraverso percorsi condivisi in un’ottica di relazione funzionale di alto livello

Come alla fine anche il Comune di Civitavecchia ha appurato, e di questo prendiamo atto con piacere, si è trattato della codifica di una semplice modalità organizzativa, lasciando intatte le autonomie della nostra unità operativa dipartimentale.

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