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Asl Rm F, siglato l’accordo con gli istituti carcerari di Civitavecchia per l’adozione della Carta dei Servizi sanitari dei cittadini detenuti

25 Ottobre 2013

Un altro significativo passo verso la costruzione di una sanità locale più equa ed adeguata ai bisogni di salute dei cittadini è stato raggiunto stamane  nell’ambito del Convegno svoltosi presso l’Aula Consigliare “R. Pucci”, dal titolo: “Civitavecchia, il Carcere nella città: buone pratiche, progetti per l’integrazione tra territorio e carcere, progetti di delocalizzazione”. In particolare durante la presentazione dei temi della giornata  è stato sottoscritto un accordo tra la ASL RM F, nella persona del Commissario Straordinario , e  i due istituiti di reclusione della città, nelle persone delle due Direttrici, l’Autorità Garante dei detenuti nel Lazio, circa l’adozione della Carta dei Servizi Sanitari, tra le prime ASL d’Italia, per quanti sono ospitati nei due penitenziari. I lavori della giornata di studi sono stati ricchi di stimoli e di interessanti argomenti : in particolare il Commissario Straordinario della ASL ROMA F , dott. Giuseppe Quintavalle ha presentato la realtà sanitaria carceraria di Civitavecchia, caratterizzata da una consolidata rete di cooperazione tra ASL RM F, Comune, Casa Circondariale di Civitavecchia e Casa di Reclusione, non dimenticando anche il Terzo settore che collabora attivamente con le Istituzioni. Una collaborazione partecipata che ha messo da anni l’aspetto sanitario della detenzione al centro di un vasto programma di interventi dell’Azienda Sanitaria, in ottemperanza alla legge che assegna al S.S.N. la tutela sanitaria dei cittadini detenuti.

È stata sottolineata l’importanza di questo tipo di collaborazione che favorisce in modo sostanziale, anche attraverso una riqualificazione delle strutture sanitarie interne,   il trattamento ‘umano’ dei detenuti in quanto cittadini, l’attenzione alla salute attraverso uno staff di medici, psicologi, psichiatri  ed infermieri che lavorano all’interno delle due strutture penitenziarie, ed infine il  reinserimento nella società, una volta terminato il periodo di detenzione. Quest’ultima circostanza è stata sottolineata e rafforzata dal Sindaco di Civitavecchia Avv. Pietro Tidei, il quale facendo riferimento alla sua esperienza parlamentare nella Commissione Giustizia, ha delineato le conseguenze di una cattiva gestione della detenzione, laddove, numeri alla mano, spesso quando non c’è un intervento sinergico, i detenuti tendono a ritornare in carcere, perché una volta usciti non hanno prospettive di inserimento sociale e lavorativo;. Oltre a ciò è stato evidenziata dell’Avv. Tidei, anche la lentezza del sistema giudiziario, che ha come conseguenza il sovraffollamento delle carcere dove ormai circa la metà dei detenuti sono in attesa di giudizio. Particolarmente apprezzato anche un intervento scritto del Garante dei Detenuti del Lazio, non presente per motivi di salute, che è stato letto ai presenti dal Commissario Quintavalle: «Oggi sono soddisfatto – ha scritto nel  messaggio Angiolo Marroni – perché per la prima volta si sottoscrive in maniera congiunta fra le due amministrazioni, ASL ROMA F  e Amministrazione Penitenziara, una Carta relativa alla salute dei detenuti. In questi anni, come Ufficio, ci siamo adoperati per garantire il diritto alla salute dei reclusi. L’esperienza e il buon senso dimostrano infatti che non bastano i soli intendimenti, seppur ottimi; per far si che essi si realizzino, occorrono anche buone e condivise prassi. Come Garante, su questo delicato tema, abbiamo dato impulso al Forum per l’attuazione della riforma della sanità penitenziaria, abbiamo favorito la costituzione di un Osservatorio regionale per monitorare i punti di debolezza del sistema. La Carta dei servizi è solo l’ultima delle nostre proposte. Una proposta che ha suscitato l’interesse delle istituzioni, degli operatori e degli stessi detenuti. Questi ultimi, in particolare, hanno capito che si tratta di una dimostrazione concreta e operativa e di solidarietà istituzionale che, specie nei momenti più difficili e delicati, può fare la differenza». All’iniziativa erano presenti, in qualità di relatori, la dott.ssa Maria Claudia Di Paolo, Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio, la dott.ssa Silvana Sergi Direttore Casa Circondariale di Civitavecchia la dott.ssa Patrizia Bravetti Direttore Casa di Reclusione Civitavecchia la dott.ssa Luisa Martoni e la dott.ssa Valeria Procaccini Magistrati di sorveglianza,  la dott.ssa Carola Celozzi Responsabile CSM F1, il dott. Paolo Caliari, psichiatra CSM F1, il dott. Giuseppe Scuderi Responsabile SERT F1, la dott.ssa Iole Calvigioni, Assistente sociale SERT F1 e Roberto Di Giovan Paolo, Presidente Forum Nazionale della Salute in Carcere. Ottimi moderatori il dott. Daniele Sadun, Direttore del DSM della ASL ROMA F ed il dott. Gino Turchetti, Responsabile medico degli Istituti Penitenziari e Primario Medico dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia.

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