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Asl Rm F. Firmato il protocollo UNICEF sull’allattamento al seno: dodici consultori aziendali diventano ‘Baby Pit STOP’.

7 Novembre 2013

L’impegno della ASL ROMA F verso l’attenzione agli utenti ‘più piccoli’ parte da lontano e con ogni probabilità lontano vuole arrivare: stamattina, nella Sede Aziendale di via Terme di Traiano a Civitavecchia, un nuovo tassello va al suo posto con la firma congiunta del Protocollo UNICEF per la promozione dell’allattamento al seno, tra il Commissario Straordinario Giuseppe Quintavalle e la Responsabile di Zona dell’ UNICEF Pina Tarantino. Un percorso attivo da molti anni nella ASL ROMA F, nell’ambito dei Consultori Familiari coordinati dal dott. Franco De Luca, dove è da tempo in corso un progetto sull’allattamento al seno attraverso ambulatori ‘dedicati’ in collaborazione con il punto nascita Civitavecchia, i medici ed i pediatri di famiglia e altri servizi per l’infanzia; nel 2008 la ASL ROMA F ha inoltre partecipato al progetto nazionale “Genitori Più” ed alla valutazione finale prevista dal progetto. In virtù della formalizzazione dell’accordo sottoscritto stamane verrà rafforzata la collaborazione tra ASL ROMA F e Comitato Italiano per l’UNICEF, con un impegno comune per lo sviluppo di programmi e progetti concordati, e con il patrocinio di iniziative inerenti la promozione, la protezione ed  sostegno della genitorialità, alla promozione e alla tutela dei diritti e della salute materno-infantile. Un primo obiettivo infatti sarà, nei prossimi giorni, l’identificazione e la segnalazione all’interno dei dodici Consultori aziendali di un numero adeguato di “Baby pit Stop”, cioè aree ristoro dove la mamma che allatta sarà la benvenuta e dove saranno garantiti accoglienza, riserbo e discrezione. ASL ROMA F e UNICEF si sono infine impegnate ad una fattiva presenza nelle iniziative istituzionali congiuntamente promosse concernenti la Protezione, la promozione ed il sostegno dell’allattamento materno nel rispetto del “Codice Internazionale per la Commercializzazione dei sostituti del latte materno” e i Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi assicura una crescita, uno sviluppo e una salute ottimali e rappresenta la norma e il modello di riferimento rispetto al quale tutti i metodi alternativi di alimentazione devono essere misurati in termini di crescita, salute e sviluppo. Dopo questa età l’allattamento al seno, con l’aggiunta di alimenti complementari appropriati, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo ed alla salute del lattante e del bambino.

Annualmente una apposita commissione formata dal Dott. De Luca per la ASL e dalla signora Tarantino per l’UNICEF, effettuerà una valutazione congiunta dello stato di attuazione del Protocollo .

 

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