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“Importante il provvedimento emanato dal Governatore Zingaretti  che,  con un’Ordinanza regionale pone divieto ad Acea di continuare  il prelievo di acqua dal Lago di Bracciano per il mese di Settembre  ,  per scongiurare  o almeno limitare il danno ambientale che ne può derivare con l’abbassamento del livello dell’acqua, stante la stagione di siccità..

L’Ordinanza emanata dalla Regione,  dapprima  prevedeva  la sospensione del prelievo dell’acqua per tutto il mese di Agosto, ma viste le preoccupazioni  e le polemiche sollevate dalla sindaca di Roma, il provvedimento è stato modificato posticipando il  divieto di prelievo di acqua a partire dal primo del prossimo mese di Settembre.

Inutile l’apertura a ragionare per la risoluzione della questione  dimostrata dal Presidente Zingaretti alla Sindaca  Raggi, tanto che la stessa ha provveduto a fare ricorso contro l’Ordinanza.

Sicuramente è stato un gesto di grande responsabilità,  quello della Regione  a tutela dell’ambiente,   contornato e rafforzato  da una forte critica alla società Acea, accusata di aver strumentalizzato la situazione per attuare una campagna di terrorismo psicologico nei confronti degli utenti ,  andando in contraddizione anche con i dati forniti dall’azienda stessa.

Acea ,  infatti ancora oggi sostiene, che dal Lago di Bracciano  preleva solo l’8 % del fabbisogno regionale e allo stesso tempo minaccia di dover eventualmente  lasciare intere zone di Roma senza acqua per l’eventuale interruzione dei prelievi idrici dal Lago, trovando idonea  sponda dall’incapacità di governo del Movimento 5 stelle romano che,  piuttosto che addossare la situazione alla mancanza di investimenti sulle reti  idriche e le relative strutture , si schiera contro la Regione dimenticando, la salvaguardia dell’ambiente.

Rimaniamo per questo  sconcertati dall’atteggiamento della sindaca Raggi, considerato che i temi dell’acqua pubblica e della tutela dell’ambiente,  sono stati sempre sbandierati dal movimento penta stellato,  come uno dei  punti cardine delle proprie campagne elettorali che tra l’altro, hanno trovato  consenso anche nei comitati per l’acqua pubblica e in quelli ambientalisti.

E proprio ai Comitati rivolgiamo l’appello di dare sostegno all’iniziativa del Governatore della Regione Lazio e di caldeggiare la battaglia da lui lanciata nei confronti della  Società Acea,  che ha chiuso il proprio bilancio con un utile di 70 milioni di euro,  a questo punto, per quello che si sta verificando, a discapito di interventi tecnico-strutturali i e misure organizzative atte a prevenire situazioni di  emergenza come questa.

La volontà di mantenere l’acqua pubblica da parte della Regione Lazio è palesata dalla legge regionale n°5 del 2014 e dai prossimi provvedimenti che verranno adottati  alla ripresa dalla pausa estiva dei lavori del Consiglio Regionale, per l’ identificazione dei bacini idrografici e per l’attuazione della citata Legge di  ripubblicizzazione dell’acqua , nel rispetto della volontà popolare espressa  dai cittadini con il Referendum.

Un segnale di buona politica, che oggi  contrasta con chi prima sosteneva di volere l’acqua pubblica, come il movimento 5 stelle e la Sindaca Raggi che oggi,  per puro opportunismo,  sta dimostrando tutto al contrario tanto da presentare ricorsi nei confronti del provvedimento di Zingaretti,  ignorando il grave rischio ambientale che sta correndo uno dei posti più belli e suggestivi della nostra Regione, trascurando le  legittime voci di allarme ed indignazione provenienti dai sindaci dei territori interessati  e dai Comitati ambientalisti   dei Comuni del Lago di Bracciano”.

Comunicato da Art.1  Mdp/Insieme per il Lazio – Circolo di Civitavecchia

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