FABIO-ANGELONI

Angeloni: “Pronta la nuova politica commerciale basata sul caro estinto”

29 Agosto 2016
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“Volendo mantenere il posto e gli stipendi i Cinquestelle non esitano ad inaugurare la nuova politica commerciale basata sul “caro estinto”. A metà con i privati. Dietro il nuovo forno crematorio hanno nascosto una vera e propria trappola, un ricatto ai danni delle famiglie dei defunti di cui nessuno parla. A 10 anni dalla sepoltura scatterà la trappola: “O metti il nonno nella fossa comune o lo infili nel forno. E dopo le ceneri le porti dove vuoi”. L’operazione avrà un costo per le famiglie dai 500 euro ai 1000 euro. Una proposta del tutto simile verrà fatta per le salme custodite nei loculi. Il nuovo forno crematorio sarà quindi una miniera di soldi per privati e al comune – aggiunge l’esponente del Polo Democratico -: più di un milione di euro l’anno bruciando non solo chi morendo oggi sceglie la cremazione, ma anche le salme attualmente sepolte. I Cinquestelle hanno di recente confermato di aver preso l’impegno di garantire le 1860 salme l’anno di cui parlano gli assessori Pantanelli e Manuedda, ovviamente senza svelare i piani che ci sono dietro. E se si pensa che le cremazioni volontarie sono meno di 100 l’anno si ha un’idea di come andranno veramente le cose. Finora tutti hanno pensato al problema – grave – delle emissioni di fumi. E’ così che la speculazione è passata in secondo piano, ma nel frattempo la costruzione è partita in tutta fretta. In due anni e mezzo l’assessore Pantanelli non è riuscito a far aprire un posteggio già fatto (perché manca una rampa di scale), mentre per il forno crematorio le cose sono andate diversamente: niente autorizzazione paesaggistica e nuove dimensioni oltre i limiti del progetto originale della giunta Tidei. Personalmente ho sempre ritenuto questa pratica contraria alla sensibilità dei civitavecchiesi. Si poteva e si doveva aprire un confronto sul tema, un dibattito franco con i cittadini sia sugli aspetti ecologici sia su quelli etici. I Cinquestelle hanno invece scientificamente eluso questo momento, esteso il progetto approvandolo in fretta e dando il via ai lavori. Loro considerano il Cimitero un “impegno di territorio” come e peggio di un deposito di macchine o di container. Nella loro ottica bisogna quindi “restringere” i morti ed eliminare possibilmente il vecchio cimitero (o riducendolo). E’ la tesi dei nuovi barbari a 5 stelle. Ed è singolare  che chi si batte per l’autodeterminazione del fine vita ed il rispetto dei diritti della persona, scenda poi a compromessi quando governa, accettando che la volontà del defunto conti meno di zero e anche chi a suo tempo ha scelto di non essere cremato venga bruciato dopo morto perché “occupa troppo spazio”. Proprio qui in terra Etrusca civiltà che poggiava le sue radici sul culto dei defunti. Lo ritengo una vera vergogna”.

Lo sostiene Fabio Angeloni, Polo Democratico.

 





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