AMORE, SOLITUDINE E APPARTENENZA di Alessandro Spampinato (2^ parte)

28 Novembre 2021

contina…

Amore e solitudine sono due facce della stessa medaglia e la ricerca dell’equilibrio tra questi due opposti crea unione sana e arricchisce l’individuo. La coppia non annulla l’individuo, lo arricchisce. L’errore più grande che le persone commettono in amore è quello di appartenersi. Nessuno appartiene a nessuno, l’amore è una scelta libera e volontaria. L’individuo resta individuo, ma condivide la propria esistenza con un altro essere umano. Condividere non vuol dire fare tutto insieme, lavorare insieme, frequentare le persone insieme, passare il tempo libero insieme, ecc. Lo si può fare per scelta, per piacere, ma non è un obbligo. Avere il proprio spazio vitale, la propria identità, i propri amici, i propri interessi e il proprio percorso di vita è essenziale per restare sani e equilibrati e avere qualcosa da condividere con qualcun altro. Come dice l’aforista ticinese Carlo Gragnani: “Mi fa troppo piacere che tu sia qui. Vorrei quasi gustarmelo in solitudine”. La coppia è uno spazio di condivisione scelto e creato dai partner nel loro progetto di unione che dà valore a tutti gli altri spazi individuali che caratterizzano una persona. Non li comprende, non li elimina, non li gestisce. È come una cassa di risonanza che li amplifica, li potenzia e conferisce loro valore e motivazione ad esistere. Come dice Giacomo Leopardi: “La solitudine è come una lente d’ingrandimento: se sei solo e stai bene stai benissimo, se sei solo e stai male stai malissimo”. Pertanto possiamo ragionevolmente dire che la solitudine, quando è una scelta consapevole, diventa un laboratorio interiore in cui si trasformano le cose, le si lavorano e le si fanno proprie. L’isolamento, invece, è una condizione subita e innaturale da cui non viene fuori nulla di buono e di utile. Nell’isolamento la persona soffre, si deprime e si arrabbia e per questa ragione viene usato come strumento di punizione e di manipolazione. Come sempre ricordo che conoscere e rendersi sempre più consapevoli di chi siamo e di come funzioniamo ci tutela dalle trappole relazionali e dai ricatti affettivi cui siamo continuamente esposti e potere così continuare a progredire e a crescere in salute e con il dovuto piacere che si merita una creatura così speciale quale è l’uomo.

fine

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DIBIAGIO

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