frascarelli

«Ambiente, salute e le promesse non mantenute»

7 Maggio 2016
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Giancarlo Frascarelli interviene sull’operato dell’Amministrazione grillina a circa due anni dall’insediamento al Pincio.
«Sono passati circa due anni dall’insediamento della giunta pentastella presso il comune di Civitavecchia, corre
quindi l’obbligo di una prima verifica delle azioni concrete messe in atto dalla giunta Cozzolino e dai suoi fidi, Manuedda e Menditto, su un tema quale la salute dei cittadini e la tutela ambientale da sempre sbandierata come uno dei punti prioritari ed imprescindibili da questa amministrazione». È quanto afferma l’esponente di
Forza Italia Giancarlo Frascarelli che spiega: «Il primo segno aberrante di incongruenza sta nel supposto
rifiuto assoluto di non fare transitare fondi provenienti da Enel, Autorità Portuale e Tirreno Power
direttamente nelle casse comunali. Fatto smaccatamente contraddetto nei fatti (vedi i milioni di euro con gli accordi
con Enel ed il protocollo di intesa con Autorità Portuale). Del procedimento di riconoscimento di Civitavecchia
quale sito di interesse nazionale (SIN) non c’è traccia – prosegue Frascarelli – la prova, sotto gli occhi di tutti, è la
mancata bonifica dell’impianto ex Italcementi con il suo potenziale carico di amianto. Come dimostrato da recenti
studi epidemiologici la maggior fonte di inquinamento dell’aria sembra addebitarsi essenzialmente al traffico veicolare cittadino ed indotto dalle attività portuali ma ad oggi manca un serio piano per la riduzione del traffico,
cosi come non è aggiornata 1a caratterizzazione del territorio sul piano dell’inquinamento acustico.
Il rigoroso controllo sul rispetto delle prescrizioni delle VIA e delle AIA per Enel, Autorità Portuale e Tirreno Power si è tradotto nell’incomprensibile cessione della rete qualità aria e nella chiusura del Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale con la conseguente mancanza di dati sulle stime annuali che praticamente per il 2016 sono andati persi, inoltre l’uscita dal Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale del comune di Civitavecchia ha isolato la città dal contesto territoriale dei comuni limitrofi soggetti alle ricadute emissive delle attività produttive di Civitavecchia. La presunta trasformazione della città da una prateria di cemento ed asfalto ad una città-giardino si è tradotta in progetti di maxicemenficazioni per alberghi a “cinque stelle” con veduta sul depuratore “, se poi vogliamo parlare dell’effetto di mitigazione dell’inquinamento basta farsi un giro per i parchi cittadini e verificarne lo stato di incuria, per non parlare della “zona verde” antistante l’Ospedale S. Paolo o della pineta della Frasca lasciata in balia di campeggiatori e camperisti abusivi (dov’è la task force promessa dal sindaco?)“cinque stelle” con Veduta su depuratore, se poi vogliamo parlare dell’effetto di mitigazione dell’inquinamento dell’aria con la immaginata realizzazione di aree alberate diffuse nel centro urbano, basta farsi un giro per i parchi cittadini e verificarne lo stato di incuria, per non parlare della “zona verde” antistante l’Ospedale S. Paolo o della pineta della Frasca lasciata in balia di campeggiatori e  camperisti abusivi. A proposito che fine ha fatto la “task force” per la Frasca sbandierata dal Sindaco? Vogliamo approfondire la problematica dei rifiuti e la raccolta differenziata? Attualmente la raccolta differenziata è rimasta solo quella sperimentale avviata dalle precedenti amministrazioni, i rifiuti cittadini vengono conferiti per la certificazione presso altre strutture regionali e riconferite a Civitavecchia, con il conseguente aggravio delle relative spese per i cittadini che si trovano a pagare tariffe tra le più alte in ambito nazionale. Il progetto verso “rifiuti zero” sembra miseramente fallito basta vedere lo stato dei cassonetti e l’abbandono delle periferie destinate oramai a discariche a cielo aperto. Altro tema caro al movimento era la situazione del servizio idrico cittadino per la cui riorganizzazione prospettavano soluzioni mirabolanti, di fatto l’approvvigionamento e la qualità dell’acqua sono talmente scadute da creare vere e proprie emergenze idriche cadenzate. A proposito ma il collettore fogiario di Canale Monterano sversa ancora nel bacino di captazione di Monte Augiano? E il dearsenicatore funziona? Come si vede sono stati trattati solo alcuni apetti delle “promesse elettorali” del movimento dalla quale emerge che “si predica bene e si razzola male”, anzi a voi non si razzola all’atto con buona pace dei cittadini”.

 



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