ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI LADISPOLI UNA CONFERENZA PER SPIEGARE LA FIGURA DELL’ASSISTENTE DI VOLO

Bartomioli

Assistenza ai passeggeri, controllo delle carte di imbarco, gestione del servizio a bordo: sono solo alcuni dei compiti di uno steward o di un’hostess. Quali i requisiti per diventare assistente di volo? Quali le competenze e il curriculum da possedere per accedere a tale professione? Questi gli argomenti al centro della conferenza organizzata dal Prof. Renato DAloia, Docente di Ricevimento e Accoglienza Turistica, che si è svolta giovedì 12 ottobre all’Istituto Alberghiero di Ladispoli, nell’ambito delle attività di Orientamento previste dal Piano dell’Offerta Formativa.
A spiegare agli studenti tutte le caratteristiche e le funzioni dello steward è stato l’assistente di volo Alitalia Ettore Bartomioli. “Essenziale – ha sottolineato – la conoscenza dell’Inglese (e, preferibilmente, di almeno un’altra lingua straniera) e il possesso di requisiti psico-fisici che vengono sottoposti periodicamente a controllo”. Molte altre sono le caratteristiche richieste ad un buon assistente di volo, ma tutte possono trovare una sintesi ideale in quel savoir faire che deve consentire di gestire al meglio ogni criticità.
Il settore continua ad assicurare buone prospettive occupazionali. A parlare sono i dati dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) relativi al 2016, che registrano un aumento del 4,8% (rispetto all’anno precedente) dei passeggeri transitati negli aeroporti italiani. Ma le notizie migliori riguardano lo scalo di Roma Fiumicino: il “Leonardo da Vinci” si conferma, infatti, l’aeroporto principale (seguito sul podio da Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio), alimentando l’ottimismo diffuso tra il personale del comparto. 41 milioni e mezzo di passeggeri, oltre il 25% del totale del traffico: questi i numeri dello scalo romano. Si tratta di un incremento notevole – ha dichiarato recentemente Alessio Quaranta, Direttore Generale ENAC, – che conferma “la crescita del settore aereo, un comparto di rilevanza strategica per lo sviluppo dell’intera economia nazionale e con importanti ricadute occupazionali ed economiche sul territorio in cui è inserito l’aeroporto. L’auspicio è che il trasporto aereo continui il suo trend positivo di crescita e che contribuisca ad affermare ulteriormente il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale, attraverso l’elevata qualità dei servizi offerti”.
La rotta più gettonata in Italia? Catania – Roma Fiumicino (poi Palermo-Roma Fiumicino e Roma Fiumicino-Palermo).
Il volo più frequente verso i Paesi dell’Unione Europea? Roma Fiumicino-Barcellona (poi Roma Fiumicino–Madrid Barajas e Roma Fiumicino – Parigi Charles De Gaulle).
La prima linea intercontinentale per numero di passeggeri? Milano Malpensa-New York JFK (poi Roma Fiumicino-Tel Aviv Yafo Ben Gurion e Roma Fiumicino-New York JFK).
Ettore Martonioli ha anche spiegato agli allievi dell’Istituto Alberghiero come si diventa assistenti di volo: il corso di formazione si deve svolgere o in una struttura accreditata o direttamente (e preferibilmente) presso una Compagnia aerea, con almeno 100 ore di volo da svolgere per la parte pratica. Al termine del percorso formativo, è necessario sostenere un esame presso l’ENAC, che rilascerà la certificazione richiesta. Buoni, sebbene oscillanti in base alle Società, i livelli retributivi: intorno ai 2000 Euro già al momento dell’assunzione, con scatti in base all’anzianità di servizio.
Ettore Bartomioli ha descritto agli studenti tutte le caratteristiche della professione (dall’addestramento, con le diverse simulazioni, alla vita di bordo). “Siate sempre curiosi. – ha concluso nel salutare gli studenti – Questo lavoro vi consente di viaggiare, ma il viaggio diventa un’autentica esperienza di formazione e di crescita solo se si è disposti a spogliarsi delle proprie origini e della propria cultura, per aprirsi alla conoscenza di altri luoghi e di altre identità”.