Alessia Zecchini si immerge nel blu dell’I. C. “Don Milani”

21 Marzo 2016
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Martedì 15 marzo la portabandiera della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee Alessia Zecchini, protagonista di un 2015 straordinario tra titoli iridati e record del mondo, si è tuffata tra gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Civitavecchia Scuola Media “Calamatta” e “Borlone” classi della prima media e la classe 4° della “Fusco” diretto dalla Dirigente scolastico Dott.ssa Maria Pia Cirillo che ha aderito al progetto “I Giovani incontrano i Campioni” promosso dal CONI Lazio del presidente Dott. Riccardo Viola.

Il Progetto “I giovani incontrano i Campioni – Sport – Valori – corretti stili di vita” è finalizzato a far vivere agli studenti l’emozione di incontrare dei Campioni dello sport e di vivere e condividere con loro racconti ed esperienze. Il perno intorno al quale ruota tale esperienza è la narrazione, come occasione privilegiata per apprendere quello che successivamente sarà fatto oggetto di elaborazione personale. L’incontro naturalmente è stato preparato didatticamente dai Docenti di Ed. Fisica Pizzino Maria Grazia, Gargano Cristiana, Valentino Filippo e dalla maestra Fugalli.

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Grande partecipazione ed entusiasmo da parte degli alunni che hanno dialogato con Alessia Zecchini attraverso domande specifiche sulla disciplina da lei praticata e sui valori dello sport. La campionessa dopo aver presentato la disciplina sportiva dell’apnea ai giovani alunni e stimolata dalle domande approfondisce il mondo subacqueo, che trova nel settore federale “Didattica Subacquea”, una concreta e adeguata risposta alle molteplici esigenze di uno sport moderno e complesso, tale da richiedere, a chi lo pratica, sufficienti conoscenze sulle tecniche, sull’ambiente e sulla sicurezza nell’immersione.

La domanda che spontaneamente veniva fatta dagli studenti dopo averla conosciuta è “ma come fà ad immagazzinare tutto l’ossigeno che serve per andare così sotto?”.

E già, perchè Alessia Zecchini, a dispetto di una struttura filiforme (altezza 1,75 per 50 Kg), esile come una promessa, vanta un record del mondo CMAS di profondità di – 93mt stabilito nel 2015 ad Ischia, mentre solo pochi mesi fa, a Cagliari, ha ritoccato il primato italiano di apnea statica, che già le apparteneva, fissandolo a 6′ e 49”.

“Non è poi molto – ha spiegato – ad una platea un po’ incredula affermando che in effetti potrei anche migliorare, ma la statica è davvero noiosa e per me è complicato mantenere la concentrazione necessaria”. – continua Alessia “Le attività e i programmi federali costantemente aggiornati per essere all’avanguardia di questo sport, seguono una tradizione più che quarantennale nell’insegnamento dell’immersione, con un metodo didattico che rappresenta da anni un modello in tutto il mondo. Il percorso didattico subacqueo della Federazione permette, ai suoi tesserati, di avvicinarsi in modo graduale e sicuro all’ambiente subacqueo, sia utilizzando autorespiratori sia praticando l’immersione in apnea”.

Sono Bastate pochissime battute per capire i tratti salienti del carattere di questa solare ventiquattrenne innamorata della Roma di Totti e del mare seguendo da da bambina il papa Enzo.

“Ma non hai mai paura?” gli chiede subito un alunno intraprendente, interpretando il pensiero di molti. “La paura fa parte della vita, come ogni altro sentimento. Non la potrai mai eliminare, ma si può imparare a gestirla.”

“A cosa pensi quando sei là sotto”? incalza subito un altro. “Non hai molto tempo per pensare – replica Alessia – in quei momenti perché la concentrazione è al massimo. Qualcuno addirittura utilizza tecniche di gestione del respiro vitale (prana yoga), che insegna a controllare la respirazione e la mente.”

“Esiste il doping nella tua disciplina?” spara un ragazzo dalle retrovie dagli spalti del teatrino scolastico. La Zecchini senza scomporsi. “Certo, e si chiama … ossigeno. Tra i più forti apneisti al mondo, principalmente russi e soprattutto in passato, era piuttosto frequente concedersi prima di una gara qualche boccata da una bombola ad alto flusso. O2 puro che arricchisce il sangue senza lasciare tracce”.

Tra una domanda sull’alimentazione corretta (carboidrati, frutta e verdura) e sullo stress della gara  a cui è sottoposto l’organismo, gli alunni pongono una serie di domande “sul pericolo che si corre praticando questo sport”.

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Alessia non si nasconde e partendo dalla proprie esperienze racconta le sue immersioni, le risalite ed i piccoli inconvenienti non tralasciando l’assistenza di un’equipé di specialisti sempre presente nel corso delle gare. “Fondamentale sono i Corsi rivolti ai ragazzi, dagli otto ai quattordici anni, per i quali esiste un percorso specifico denominato “minisub” che rispetta i loro tempi soprattutto, la loro curiosità e la voglia di giocare”. – racconta la Zecchini – “I nostri Istruttori sono formati per passare a loro, attraverso il gioco e la pratica, i concetti di sicurezza, e la scoperta dell’ambiente acquatico. i tre elementi di fondamentale importanza in questo Sport: conoscenza tecnica, rispetto dell’ambiente e sicurezza. Dopo l’acquisizione delle tecniche di base dell’immersione, il percorso didattico federale offre grandissime possibilità di scelta in diverse specialità (all’attivo si contano più d’ottanta brevetti di specializzazione). Archeologia subacquea, Immersione notturna, Speleologia subacquea, Biologia marina, ecc…,”

L’incontro, coordinato al meglio dalla Docente di Ed. Fisica Pizzino Maria Grazia e dal Fiduciario CONI Pierluigi Risi si è avviato quindi alla conclusione con gli autografi di turno, la foto di gruppo e con un curioso particolare: “l’autografo sulla maschera da sub di un ragazzo innamorato da questa disciplina sportiva”.


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