La campagna di solidarietà ha coinvolto 200 volontari nella Tuscia. La presidente Patrizia Badini: “Il grande cuore dell’associazione ha battuto forte ancora una volta”.

7mila piante distribuite e 200 volontari coinvolti in tutta la provincia. Il grande cuore dell’Ail Viterbo ha battuto forte ancora una volta per il tradizionale appuntamento con la solidarietà delle Stelle di Natale. La raccolta fondi ha soddisfatto ogni aspettativa, confermando la generosità e la fiducia dei cittadini nei confronti della delegazione viterbese che, dal 1994, costituisce un punto di riferimento insostituibile nella Tuscia per le persone affette da leucemie e malattie ematologiche. “Ringrazio i tantissimi volontari che si sono impegnati dall’8 all’11 dicembre negli oltre 30 comuni interessati dall’iniziativa – afferma la presidente dell’Ail Viterbo Patrizia Badini -. E ringrazio di cuore chi ha mostrato una grande sensibilità donando speranza a tutti i malati di leucemia. A nome mio e a quello dell’Ail Viterbo l’augurio di buon Natale e di trascorrere delle feste serene con gli affetti più cari”. Campioni di solidarietà anche in questa edizione gli studenti del liceo scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo. Nell’ottimo risultato ottenuto i ragazzi e le ragazze dell’istituto viterbese hanno avuto un ruolo di primo piano, partecipando come volontari ai banchetti allestiti nella Città dei Papi. “La loro presenza nelle postazioni è molto importante, perché consente di avvicinare i giovani e far conoscere la realtà che ruota attorno all’associazione – conclude Badini –. Un sentito grazie va alla dirigenza scolastica, che con sensibilità e disponibilità rende possibile la presenza degli studenti”. Le campagne delle Stelle di Natale e dell’Uova di Pasqua sono fondamentali per reperire le risorse necessarie a supportare la ricerca scientifica, potenziare i servizi territoriali di assistenza domiciliare ai pazienti e delle attività di sostegno psicologico ai malati con volontari qualificati, aiutare il reparto di ematologia di Belcolle e, tra le altre cose, promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sull’importanza della ricerca scientifica nella lotta ai tumori del sangue, collaborare con le scuole nelle campagne di solidarietà e rafforzare la rete di volontari sia nel capoluogo che nei comuni più piccoli.
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