T come territorio. Il nostro percorso all’Università Agraria è stato caratterizzato dalla difesa del territorio, anche per ambiti non tipicamente di interesse del nostro Ente.
Il nostro impegno per garantire le adeguate manutenzioni ai fiumi Mignone e Marta ha dato i risultati sperati, assicurando più cura e sicurezza. E’ stato un percorso possibile solo grazie ad un’unità straordinaria di intenti con la Regione Lazio, la Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo, il Consorzio di Bonifica, gli agricoltori di Tarquinia, il Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente Valerio Novelli e molti altri. Le adeguate manutenzioni sono fondamentali per prevenire allagamenti e problematiche affini, e continueremo a far sì che siano una costante, perchè il nostro territorio le merita e non può farne a meno. Ma non siamo ancora soddisfatti: il comparto agricolo ha vari problemi ed è nostra determinazione affrontarli, assieme alle realtà associative competenti, che aiuteremo attivamente.
Ad esempio, continueremo ad attenzionare alla Regione l’annoso problema dei danni causati dalle nutrie all’agricoltura, insistendo perchè si mettano allo studio soluzioni sostenibili. Promuoveremo lo sviluppo su terreni dell’Ente, ove possibile, di aree di captazione dell’acqua per ridurre i danni derivanti dalla siccità, tema già aperto con varie richieste di attenzione sulla carenza di acqua inviate alla Regione.
Stiamo lavorando per la realizzazione di un contratto di fiume, abbiamo sostenuto la creazione del Biodistretto della Maremma Etrusca e dei Monti della Tolfa (che, tengo a specificarlo, è nato dall’idea e dalla determinazione di un gruppo di “illuminati” imprenditori privati) ed abbiamo dato avvio ad un dialogo con tutte le Università Agrarie della zona per creare un unico, forte interlocutore per le problematiche ambientali.
Proseguiremo nel sostegno del progetto europeo Lenses, che mira a fornire gli strumenti per migliorare la distribuzione e l’utilizzo della risorsa idrica, ad aumentare la sicurezza alimentare, preservando gli ecosistemi e aiutando l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Continueremo inoltre a sostenere le iniziative per scongiurare la creazione in zona del Deposito Nazionale di Rifiuti Radioattivi.

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