Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Giulio Agostini.

“Periodicamente vengono inseriti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale i cosiddetti debiti fuori bilancio, che per un consigliere comunale rappresentano un argomento, fra i molteplici che si trova ad affrontare, molto delicato, sia per le implicazioni che contiene in termine di responsabilità, sia perché è costretto a votare “obtorto collo”, in quanto la legge prevede che tali debiti debbano essere approvati dal Consiglio Comunale. Questi debiti solitamente passano inosservati alla stampa e quindi all’opinione pubblica, mentre ritengo che per la loro importanza meriterebbero ben altra attenzione.

Occorre chiarire che dal momento dell’approvazione in Consiglio eventuali responsabilità   pregresse transitano interamente da chi le aveva ai consiglieri che hanno votato il provvedimento, per cui di fatto viene operata una sorta di sanatoria che un consigliere che percepisce un irrisorio gettone di presenza oggettivamente non merita.

Ma sistematicamente si ripropone anche la beffa, consistente nel fatto che nella quasi totalità dei casi si tratta di passivi accumulati dalle precedenti amministrazioni, che vengono scientemente lasciati in eredità alla nuova, e riguardano contenziosi quasi sempre esecutivi dal punto di vista giudiziario, che pertanto prevedono azioni di pignoramento in capo al Comune. Passivi peraltro lievitati sensibilmente negli importi in virtù delle spese che nel tempo vi si accumulano sopra (fino al doppio e anche più della somma iniziale), che si scaricano inevitabilmente sui cittadini o in termini di nuove tasse o di minori servizi.

Ora, in Commissione Bilancio, di cui faccio parte, pur svolgendo un approfondimento quasi maniacale su ogni singola delibera contenente debiti fuori bilancio, spesso riuscendo anche ad individuare dove si annida una qualche responsabilità , ci troviamo con disappunto a fare sempre le stesse considerazioni, sia sull’opportunità di continuare a procedere in questo modo sconsiderato, sia nel giudizio negativo verso i membri dell’opposizione che puntualmente votano contro sostenendo: “la maggioranza siete voi, votateli da soli”.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 luglio, in una bollente giornata di piena estate, fra i molti argomenti affrontati c’erano appunto due debiti fuori bilancio per un ammontare complessivo di circa 750.000 euro, su cui si è molto discusso e su cui finalmente si sono determinate alcune novità di un certo rilievo, che vale la pena evidenziare. La prima riguarda uno dei due provvedimenti licenziati, per il quale si è dato mandato al Segretario Generale di accertare eventuali responsabilità e nel caso perseguirle. La seconda sottolineata dal Sindaco, che ha proposto, raccogliendo gli elementi emersi dal dibattito, una commissione di inchiesta con il compito di monitorare tutti i debiti fuori bilancio effettuati dalla precedente amministrazione.

Inoltre c’è una mia presa di posizione ufficiale, che qui intendo ribadire, ossia che non voterò più alcun debito fuori bilancio se in Consiglio non è presente la totalità dei consiglieri di maggioranza.

Ma la cosa più importante, a mio avviso, è un’altra, cioè la necessità di tentare di prevenire l’insorgenza di tali debiti. Per quanto mi è possibile, in qualità di Presidente della Commissione Lavori Pubblici, chiederò un report periodico degli appalti in essere e la relativa copertura economica; obiettivo: mai più debiti fuori bilancio per opere pubbliche”.

image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo
Quanto ti piace?

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com