Aggressione al mercato. PD: “Luciani e Grillo andanti del clima politico avvelenato”

7 Giugno 2014

Dal PD di Civitavecchia, riceviamo e pubblichiamo.

“Un’incessante e spregiudicata campagna di odio. Questa è stata la risposta ispirata da Luciani dopo la sconfitta chiara, inequivocabile e clamorosa incassata dal suo candidato che ha preso quasi 5000 voti in meno del candidato del PD (Tidei 8206, Gerrini 3364). La sua conduzione “anti- Tidei di Sel, iniziata quando era vicesindaco –  ha portato alla perdita di tre consiglieri comunali tutti non rieletti. Nel prossimo consiglio, infatti,  non ci sarà nessun conigliere di Sel. Nessuno. Lunedì 26 maggio la disfatta elettorale di Enrico  è apparsa chiara a tutti. E Luciani ha alzato la posta. Con la solita rabbia si è precipitato in televisione riversando un’insalata di parole. La sintesi politica del suo intervento: l’odio. Non rimaneva che salire in tutta fretta sul carro di Cozzolino (favorendo subito l’incontro di M5S con il Porto, da cui Luciani ha sempre preso ordini). Un errore politico – se M5S ce lo consente – il primo frutto dell’abbraccio mortale di Sel al movimento di Grillo. E mentre proprio Grillo, tra uno sberleffo e una parolaccia, aizzava i suoi contro la democrazia, Luciani lo scimmiottava a livello locale facendo altrettanto. L’odio è contagioso, e ieri si è arrivati alle mani tra attivisti impegnati nella distribuzione di materiale elettorale. Il PD comprende la rabbia, ma quella dei disoccupati, delle famiglie più deboli, degli anziani con la pensione al minimo. Non la rabbiosa politica di Enrico che gode di una pensione da politico. E non ha nemmeno 60 anni.  “Contro la rabbia la speranza” ha detto Renzi. Vale anche qui, vale anche per l’”ex compagno” Enrico”.

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