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Acqua, se ne occuperà una commissione

28 Febbraio 2013

La maggioranza, almeno per ora, non si è persa in un bicchier d’acqua. Anzi, forse il consiglio comunale di ieri è servito per dare qualche spunto in più ad una discussione che rischiava, ancora una volta, di arenarsi sulle già conosciute posizioni. Il no ad Acea di Sel, la necessità di disfarsi del peso sul bilancio della gestione del golem idrico di Tidei. Posizioni che in effetti ieri, soprattutto nella prima parte della seduta, sono state ampiamente dibattute e ribadite. Ma fermarsi qui, per quanto la platea di pubblico non fosse senza dubbio quella delle “grandi occasioni”, non era possibile. Così, anche grazie ai tanti spunti di riflessione giunti dagli interventi esterni e ad una relazione del neo delegato alla trasparenza Andrea Palmieri, la lente d’ingrandimento si è puntata sul contratto di servizio tra il Comune e Port Utilities perla fornitura, a quest’ultima, dell’acqua da destinare alle navi (traghetti e crociere). Ebbene, ne è emerso un costo di poco più di 60 centesimi al metro cubo (peraltro ancora espresso in lire) fermo a quanto stipulato dodici anni fa. Fatto curioso, perché stando ai “si dice” Port Utilities venderebbe agli armatori ad un prezzo tre volte tanto “l’oro blu” ottenuto dal Comune.”Evidentemente qualcuno, a Civitavecchia, sull’acqua ci guadagna”, ha in soldoni commentato Fabrizio Lungarini. Tra le decisioni, quindi, quella di andare ad una revisione del contratto, ma anche la formazione di una commissione di quattro consiglieri (due del Pd, uno di Sel, uno di minoranza) che dovranno fornire al sindaco, entro un mese, una proposta di gestione da far valutare al consiglio. Critici i comitati.

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