“A tu x tu con il Crc”

Nuovo appuntamento con “A tu x tu con il Crc”, rubrica settimanale dedicata all’approfondimento biancorosso e all’intervista con un personaggio legato al rugby locale. Questa settimana è il turno di Michele Mazzarini, giocatore storico ed ex tecnico del Crc, ma anche Presidente degli OLD RUGBY.

Allora Michele, tu sei una figura importante della storia biancorossa. Si parla di una possibile presidenza onoraria, è vero?

“Mah, non lo so. Non ho sentito nulla in questo senso ma è chiaro che mi farebbe piacere”.

Perchè hai scelto proprio il rugby e non un altro sport?

“Ho iniziato per caso a 16 anni, mi portò Franco Di Giovanni. Andai a vedere questa partita, una lotta in mezzo al fango. Ho cominciato presto ad allenarmi ed ho giocato praticamente subito. E’ stato un amore a prima vista”.

Che differenza c’è tra il rugby che giocavi ed insegnavi e quello di oggi? 

“C’è differenza, prima era uno sport basato molto sulla lotta, sullo scontro. Adesso è più pulito, più dinamico, si è evoluto al massimo”.

Cosa ne pensi delle giovanili del Crc allo stato attuale? Sono competitive e hanno elementi importati?

“C’è grande entusiasmo e si sta facendo un grande lavoro. Ci sono tanti bambini desiderosi di crescere. Penso che continuando su questo passo diventeremo una grande società, ne sono certo”.

Come sono i giovani che giocano nel Crc? Quali traguardi potranno raggiungere?

“La possibilità di giocare in serie B per loro sarebbe grande, dove c’è un livello superiore, quell’orizzonte direi che è davvero significativo”.

Che ne pensi del Crc che stai vedendo giocare quest’anno? Dove può arrivare? 

“A mio avviso può fare di tutto, vincere o perdere da sola. E’ una grande squadra, una delle più belle che ho visto giocare ma i fattori come gli infortuni contano tanto. Siamo secondi, stiamo lottando per salire. Insomma, direi proprio che non c’è male”.


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