Roberto d'Ottavio

“Serve ben altro per amministrare una città, non solo la pulizia politica”. Esordisce così nel nostro faccia a faccia il coordinatore locale di Forza Italia Roberto D’Ottavio. L’esponente azzurro analizza il momento politico che sta vivendo Civitavecchia, con uno sguardo ai problemi endemici della nostra città tra cui la disoccupazione.

Parliamo di Forza Italia. Il partito si è riorganizzato sul territorio ed è un punto di riferimento.

“Siamo ripartiti alla grande, con una sede e ben dieci club che dimostrano il nostro attivismo in città. La gente ci manifesta tutto il dissenso verso l’amministrazione comunale ma soprattutto per la incapacità ad ascoltarli. La politica si fa in mezzo alla gente e la nostra sede, aperta tutti i giorni, ne è la dimostrazione lampante”.

La disoccupazione è uno dei problemi che afflige la nostra città. Eppure nulla si muove.

“Le terme e il recupero dell’area ex Italcementi potevano essere due punti di rilancio per lo sviluppo e l’occupazione di una città che invece è del tutto fermo. Nessuna iniziativa per creare lavoro, ma solo un aumento vertiginoso delle tasse che non è certo il miglior ingrediente per attirare investimenti in città”.

Eppure, secondo molti, il porto di Civitavecchia viaggia a gonfie vele.

“Anche qui credo che si debba uscire da considerazioni di parte. Il porto ha perso in questi anni fette importanti nel traffico passeggeri, dovuto anche alla crisi mondiale ci mancherebbe. Il traffico merci è del tutto inesistente, per non parlare delle strutture all’esterno dello scalo marittimo. Ho visto l’intervista del presidente Monti a Telecivitavecchia e sinceramente sono rimasto colpito”.

Da cosa è stato colpito?
“Non metto in dubbio le capacità manageriali del presidente Monti, ma non corrisponde al vero quando afferma che lui non è un politico. Ha candidato a sindaco il suo responsabile della comunicazione all’Autorità Portuale, presentandolo a diversi esponenti del centro destra romano: è grazie a lui se a Civitavecchia siamo andati divisi. Probabilmente, numeri alla mano, adesso a Palazzo del Pincio ci sarebbe il centrodestra”.

Torniamo a parlare dell’attualità e della Giunta a cinque stelle. Come giudica la sua opera fino a questo momento.
“Premetto che sono, secondo il mio parere, persone oneste che si impegnano per portare avanti la macchina amministrativa. Ma nel fare questo dimostrano di non avere qualità manageriali e politiche. Per governare una città è troppo facile dire sempre di no e aspettare. Bisogna invece prendere delle iniziative, giuste o sbagliate. Civitavecchia non può rimanere ancora ferma”.

Su Tvn e sull’Aia Forza Italia ha una posizione piuttosto netta.
“A differenza dei soliti soloni, lo ripetiamo da sempre l’Aia non può essere riaperta se non per gravi motivi. E le ispezioni, al momento, non hanno certificato nulla. Poi, con una centrale che inquina lo stesso, non si prendono i soldi da Enel, facendo ricadere tutto nelle tasche dei civitavecchiesi. Troppo facile ma ripeto, il prossimo bilancio sarà difficile da approvare se non con l’ennesimo salasso per i contribuenti. Non si può governare in questo modo, abbandonando la città a se stessa. Devono uscire da Palazzo del Pincio e stare in mezzo alla gente. Così si fa politica”.

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