rifiuticonferenza

Stamattina è stata convocata da parte dell’intero Consiglio Comunale una conferenza stampa su un tema che sembrava ormai essere chiuso: la discarica a Santa Lucia. L’allarme era già partito attraverso SEL tramite un comunicato in cui si spiegavano le cause dell’allarme. Il campanello che suona riguarda infatti la notizia che il Ministero della Difesa, Mauro,  ha intenzione di mettere a disposizione per l’emergenza rifiuti, alcune aree militari. La zona di Santa Lucia, divisa tra Civitavecchia e Allumiere, non è stata indicata in modo esplicito, però non si possono fare sogni tranquilli. La nota del Ministero ha fatto subito il giro delle testate nazionali, compresa l’agenzia di informazione ANSA che sul suo sito riporta la dichiarazione di Mauro. “La Difesa, nell’ambito della tradizionale collaborazione istituzionale con gli altri Dicasteri e con il Comune di Roma, si rende disponibile a collaborare – e’ detto nel comunicato – con tutti gli attori coinvolti, per l’individuazione di soluzioni idonee al problema della discarica di Roma”. Alla dichiarazione del Ministro si sono registrate diverse risposte da parte dei vari personaggi politici, a partire da Zingaretti che ha definito la proposta “stravagante se non folle”, mentre Alemanno sembra apprezzare l’intervento del ministro, che sottolinea come l’area da destinare ai rifiuti debba essere fuori dalla Capitale il cui territorio è “troppo antropizzato, vincolato e denso di riferimenti paesaggistici, religiosi e storici”.

Alla luce di queste dichiarazioni non sorprende la preoccupazione del Consiglio Comunale di Civitavecchia che a partire dal suo Presidente, Marco Piendibene, si sta muovendo per informare i cittadini di quello che sta succedendo. «Sul nostro territorio – ha esordito Piendibene –  grava di nuovo una minaccia: la realizzazione di una discarica nel campo militare di Santa Lucia. Questo problema, va oltre le appartenenze politiche, per questo abbiamo deciso di mostrarci al completo. Queste sono questioni allarmanti che devono essere note alla cittadinanza, perché anche il nostro territorio si deve poter sollevare contro questa ipotesi».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vice sindaco Enrico Luciani «Questa conferenza è stata indetta dell’intero consiglio, maggioranza e opposizione insieme, perché di fronte a questo pericolo che incombe sulla città, siamo tutti uniti. Qualche anno fa ce l’abbiamo fatta contro il protocollo di intesa Alemanno – La Russa, oggi i tempi sono cambiati, ma si continua su quella linea. Già in passato è stata approvata una mozione, durante giunta De Sio, in cui si affermava che non si poteva bruciare nulla a Civitavecchia. Ogni intervento è quindi assolutamente da rigettare. Lo stesso Zingaretti ha approvato a maggioranza una mozione per cui Roma deve pensare ai propri rifiuti nel suo territorio. Auspichiamo – ha poi terminato il vice sindaco – che il nostro grido di dolore arrivi alle orecchie giuste. Questa città non può piegare ancora una volta la testa».

Anche il neo assessore all’ambiente, Silvia Brusciotti, è intervenuta chiedendosi «come mai si continua a parlare di Civitavecchia e del suo comprensorio come possibile meta dei rifiuti di Roma quando questo territorio subisce già tante conseguenze per via della Centrale e del Porto». Anche Marco di Gennaro ha tenuto a ribadire la sua posizione «non indietreggeremo di un passo per questa battaglia, sarà importante coinvolgere gli altri comuni per dare un messaggio forte». Leopardo ha sottolineato che «Alemanno non si può permettere di parlare del mio territorio. Oltre ai danni causati dall’immondizia aumenterebbe anche l’inquinamento dovuto al trasporto dalla Capitale«. «È importante essere qui tutti insieme, far fronte comune su un capitolo che credevamo chiuso. Il Presidente della Regione Zingaretti continua a sottolineare che Roma deve trovare altre soluzioni» ha aggiunto Paola Rita Stella. Ismaele De Crescenzo avanza poi l’ipotesi di fare un appello al Ministro dell’Interno perché la scelta della discarica ad Allumiere diventa un problema di ordine pubblico.

A commentare la questione c’era anche il capogruppo del Pdl Sandro De Paolis che ha tenuto a precisare l’importanza di agire in modo compatto. «A questo territorio non si può chiedere più nulla. Il mio è un “no secco”, questo territorio non può rispondere ancora negativamente alla questione ambientale».

La parola poi è passata a Gino De Paolis che ha voluto aggiungere ulteriori particolari sulla questione. «Qui non si può bruciare né raccogliere la spazzatura di Roma. Si tratterebbe di far giungere in città 1 milione e 600 mila tonnellate di rifiuti a fronte dei 40 mila prodotti da Civitavecchia. Vanno messi in atto tutti i presidi utili alla causa, bisogna contattare immediatamente il sindaco di Allumiere. Siamo in una fase peggiorativa rispetto al protocollo Alemanno – La Russa, il territorio può essere dato a disposizione dal Ministro della Difesa e poi non bisogna dimenticare il ruolo del commissario Sottile».

Non rimane che attendere per capire le prossime azioni dei diversi soggetti coinvolti.

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