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“Uno degli obiettivi prioritari del nostro programma di governo è stato raggiunto. Abbiamo posto fine alla vicenda delle aule-garage della scuola di Via Iocchi, a Cerveteri. Finalmente i nostri bambini potranno svolgere le attività didattiche in aule scolastiche confortevoli e idonee sotto ogni punto di vista”. Lo ha annunciato Giuseppe Zito, Vicesindaco e Assessore alla Scuola del Comune di Cerveteri, informando la cittadinanza che con Delibera di Giunta votata lo scorso 1 Agosto il Comune di Cerveteri si appresta ad inaugurare, già per il prossimo anno scolastico, tre nuove aule scolastiche”.
“Abbiamo raggiunto un doppio risultato – ha spiegato il Vicesindaco Zito – il primo è che possiamo garantire ai nostri figli delle aule scolastiche sicuramente migliori rispetto a quelle utilizzate fino ad oggi in Via Iocchi. Consapevoli delle condizioni del plesso abbiamo lavorato per trovare una soluzione alternativa già dal prossimo anno scolastico. Abbiamo poi messo un altro tassello al Piano di Razionalizzazione degli Affitti, infatti, non rinnovando il contratto di locazione di Via Iocchi otterremo un risparmio per le casse comunali di circa 30.000 euro l’anno che si aggiungono agli oltre 50.000 euro annui che abbiamo già recuperato nel primo anno di Amministrazione”.
Le tre nuove aule saranno rese disponibili dalla Fondazione Antonina Crimi che ha proposto al Comune di Cerveteri un comodato d’uso gratuito dei locali siti in Via Settevene Palo 320-328, al centro della Città ma soprattutto a pochi passi dal plesso scolastico Giovanni Cena.
“Vorrei ringraziare sinceramente, a nome dell’Amministrazione comunale e di Cerveteri tutta, la Fondazione Antonina Crimi che con un gesto di estrema generosità è andata incontro ad un’esigenza reale della nostra comunità cittadina – ha aggiunto Giuseppe Zito – la vicinanza della scuola Giovanni Cena garantirà la possibilità di usufruire di servizi essenziali come la refezione scolastica e la palestra”.
“La nostra Fondazione – ha dichiarato Marco Paolucci, Presidente della Fondazione Antonina Crimi – è nata per concretizzare il desiderio di mia madre, di cui la Fondazione porta il nome, e di mio padre, Alteo Paolucci, di realizzare qualcosa di importante a favore dei bambini. Lei non aveva mai espresso chiaramente che tipo di opera volesse realizzare, ma l’occasione di poter dare alla Città di Cerveteri delle nuove aule scolastiche mettendo a disposizione nostri locali, ci è sembrata la scelta migliore. I lavori sono già cominciati e, nonostante i tempi molto stretti, ce la stiamo davvero mettendo tutta per consegnare le aule per l’inizio del prossimo anno scolastico”.
Insieme allo schema di convenzione deliberato dalla Giunta comunale guidata dal Sindaco Alessio Pascucci è stato approvato anche il progetto di adeguamento dei nuovi locali ai sensi della vigente normativa in materia di edilizia scolastica. Significa che le aule saranno perfettamente a norma e idonee all’attività didattica.
“Nel frattempo – ha proseguito Zito – stiamo lavorando per portare avanti l’intervento che abbiamo previsto nel Bilancio approvato lo scorso Luglio per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico di 25 aule. Con una storica innovazione, infatti, abbiamo previsto nel Piano Triennale delle opere pubbliche il ricorso agli strumenti del ‘partenariato pubblico-privato’ e in particolare alla Locazione Finanziaria. Con questi strumenti intendiamo realizzare un nuovo Polo Scolastico di 25 aule, più altri nuovi edifici pubblici, tra cui un nuovo Centro Polivalente in via Martiri delle Foibe. Queste formule prevedono il finanziamento totale dell’opera a carico di privati che, dal momento della consegna, il Comune rimborsa versando dei canoni mensili. In seguito, sarà quindi possibile trasformare il costo degli affitti rimanenti in ‘canoni di locazione finanziaria’ che serviranno a ripagare il costo dell’investimento. Ciò significa che alla scadenza del contratto di locazione finanziaria il Comune rimarrà proprietario della struttura e i costi sostenuti fino a quel momento non incideranno sulle spese di investimento bensì sulla spesa corrente. In questo modo rientriamo perfettamente anche all’interno del Patto di Stabilità”.
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