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Perello: “Mozione Onorevole Tidei su elettrificazione della banchine, idea superata”

23 Febbraio 2016

“In Parlamento si discute la mozione dell Onorevole Tidei sull’elettrificazione della banchine .
Così come la mozione,simile, é stata presentata dall’ Onorevole Porrello in Regione Lazio.
In realtà si discute del nulla, in quanto superate .
Sull’elettrificazione delle banchine , si é parlato per anni , e per anni non si é mai fatto nulla.
Oggi l’ idea , è superata ,sia dal mercato , che dalla vigente normativa europea .
La direttiva del Parlamento Europeo , 94 /2014 , al punto 5 dell’articolo 4 , riguardante la fornitura di elettricità per il trasporto , parla praticamente di superamento dovuto alla sproporzionalità dei costi , e parla esplicitamente che si possono elettrificare banchine fino al 2025 , se vi é richiesta , domanda , e include anche i costi ed i rischi ambientali.
A Livorno a novembre 2015 è stata inaugurata la prima banchina elettrificata. Una banchina pensata male e fatta peggio .
Il porto di Livorno ha elettrificata la banchina Calata Sgarallino , banchina per traghetti e navi da crociera .
Il 12 .11 .2015 viene così spenta ed alimentata per 3 ore , la nave della Fregata Bergamini , nave militare .
Una nave militare per una banchina per crociere e traghetti ? Perché ?
Non solo per l’assenza di navi elettrificare che girano nei porti, ma anche per problemi di realizzazione .
Già la normativa europea non prevedeva questa scelta , non essendoci ,nel porto di Livorno , e del resto di Italia , nessun domanda di settore .
La banchina viene pensata e appaltata nel 2008 , direttore dei lavori l Ing. Motta , per 1 milione e 200 mila euro .
Dopo perizie , ecc ecc si arriva a 5 milioni . La potenza standard di HWSL , porta così Livorno ad avere una banchina di 7 kgw, quando ne servirebbero per legge almeno il doppio .
Per il collaudo , le ditte leader di settore , Abb, Siemens , si rifiutano , visto il rischio.
Infatti a collaudare sarà per conto di una ditta privata locale l ING Stefano Rum , per un gara con totale di 19.018,42 euro , con provvedimento del 13 ottobre 2014 .
La ditta in questione non certificata secondo la normativa europea la banchina non essendo in possesso del certificato idoneo che é il certificato
ISO/IEC/IEEE 80005 1/2 HW 3 LV .
La banchina infatti non casualmente viene collaudata con nave militare , ma essendo in una banchina per crociere e traghetti ad oggi , non sarà mai più utilizzata .
L ing Motta , rischia il licenziamento .
Il futuro delle navi e dell abbassamento di inquinamento nei porti é attraverso il GNL.
Questo spiega anche la politica europea ed internazionale sul metano, vedi UE , Russia ed Usa.
Costa , la più grande flotta sta costruendo navi a metano , e la prima di 187 mila tonnellate a gas , sarà pronta tra poco .
Anche Civitavecchia, sotto l operato del presidente Monti , si vede protagonista in Europa con il progetto Poseidone Gane , finanziato da fondi europei .
Chi parla ancora oggi di banchine elettrificate o non sa , o fa finta di non sapere .
La Politica non dovrebbe fare demagogia in questo , ma dovrebbe esser protagonista su queste scelte . Chi non crede alle mie parole può vedere andando a vedere la banchina di Livorno , oppure chiedendo a giuristi europei, o ad alte cariche dirigenziali in materia ambientale .
La battaglia che la politica dovrebbe fare é per portare a Civitavecchia il progetto terminal container.
In Europa, e per lo specifico in Italia , ci sono due progetti .
Il terminale container nell ex darsena grandi masse , a Civitavecchia ,e il terminal Europa , nel porto di Livorno .
Se ne farà uno penso , penso , perché mai ci saranno due terminal così fatti da privati in due porti così vicini .
La presenza o meno del terminal non solo risolverebbe problemi occupazionali , ma si occuperebbe proprio della vita o della morte dell economia portuale e della città.
La politica locale , e tutte le sue istituzioni , dovrebbero combattere la battaglia per far costruire il terminal container nel porto di Civitavecchia , e non dando fumo negli occhi a chi non sa .
Perche’ passare dai” fumi del porto”, al “fumo negli occhi al popolo”, la linea è sottile”.

Lo ha dichiarato Daniele Perello, La Svolta.

 

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