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Diffida per il bando Sgr. Cozzolino: “Da Gabrielli un cartellino giallo per l’opposizione”

21 Gennaio 2016
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Nel corso della conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio, il Sindaco Cozzolino, insieme al presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti, ha comunicato quanto emerso nel corso del suo incontro con il Prefetto di Roma Gabrielli, in merito alla diffida a firma dei consiglieri di minoranza, relativa al bando per la Sgr.

“L’atto di diffida – ha affermato Gabrielli- si pone al di fuori del perimetro definito dalle norme vigenti e rappresenta un grave vulnus del princio enunciato. Si rappresenta quindi che ove tale comportamento dovesse reiterarsi, potrebbe concretizzarsi il caso delle gravi e persistenti violazioni di legge di cui all’articolo 142, commi 1 e 2 del Tuel, con conseguente sospensione e rimozione degli amministratori coinvolti”.

“Quale è il principio? – ricorda Cozzolino – i poteri dei consiglieri riguardano l’iniziativa, la richiesta di convocazione del Consiglio, la presentazione di interrogazioni e mozioni, l’acquisizione di notizie ed informazioni, la partecipazione a commissioni consiliari con funzioni di controllo e garanzia, o di indagine. Non sono consentiti poteri di diretta gestione delle attività amministrative dell’Ente da parte degli organi politici in quanto, nelle amministrazioni pubbliche, vige il principio della separazione tra gli organi di governo e quelli di amministrazione. Dunque un cartellino giallo per l’opposizione. Evidentemente le nostre rimostranze non erano poi campate per aria. Il Prefetto giudica grave l’atto della minoranza. Da parte nostra faremo di nuovo i bando per la Sgr e se non dovessimo trovare la dispobilità di dipendenti comunali a costituire la commissione, chiederemo un aiuto esterno, anche al Prefetto che si è detto disponibile”:

L’auspicio del presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti, alla luce di quanto accaduto, è quello che “si possa aprire ora un nuovo percorso – ha spiegato – magari più virtuoso” e Cozzolino afferma: “Ripeteremo l’iter magari con una commissione composta da membri esterni”.
Intanto da Roma le deputate del Movimento 5 Stelle Marta Grande e Roberta Lombardi esultano. “In tanti, Partito Democratico in primis – affermano Grande e Lombardi – hanno gridato allo scandalo quando l’amministrazione di Civitavecchia ha segnalato alla Prefettura il comportamento fuori dalla righe dei consiglieri del Pd che hanno interferito su una gara, diffidando la commissione giudicatrice dal compiere il proprio dovere. Ebbene oggi il prefetto Gabrielli parla chiaro di atti ‘fuori dal perimetro definito dalle norme vigenti’ che ‘rappresenta un grave vulnus’ del principio di separazione fra organi di governo e di amministrazione. Il prefetto, accogliendo le segnalazioni, ha anche avvertito che qualora il comportamento dei consiglieri del Pd e degli altri gruppi di opposizione dovesse reiterarsi, potrebbe procedere alla loro sospensione e rimozione. Ora ci attendiamo le scuse da tutti coloro che avevano urlato allo scandalo, inventandosi anche la notizia che il sindaco Antonio Cozzolino avesse ‘sospeso’ i consiglieri di opposizione. Non è accettabile, come cittadini, una tale ignoranza da parte dei rappresentanti del Pd e men che mai si può accettare una tale malafede”.

 


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