Flavio Gagliardini

Gagliardini. E’ un vero e proprio giallo il certificato di idoneità sportiva

2 Novembre 2015

La famiglia Gagliardini ha incarico l’avvocato Patrizio Leopardo per fare luce sulle cause del decesso. Tutto ruota sulla documentazione medica

Un giallo che si infittisce. Dopo la commozione per la scomparsa di Flavio Gagliardini con tantissima gente che ha preso parte alla funzione religiosa, la famiglia va però avanti ha però deciso di nominare un legale. l’avvocato Patrizio Leopardo, per fare chiarezza sulle cause di un decesso che presenta diversi lati oscuri. Tutto ruota intorno al certificato medico, necessario per avere il via libera all’attività agonistica.
Il rilascio dello stesso può essere effettuato soltanto da un medico specialista in Medicina dello Sport operante in strutture pubbliche o private. Per il calcio, la visita medico sportiva consiste nell’esame completo delle urine, l’elettrocardiogramma a riposo, l’elettrocardiogramma dopo uno step-test e la spirometria. È stato ascoltato il medico sportivo che nel settembre scorso aveva effettuato la visita per l’idoneità, è stata raccolta la documentazione medica relativa allo stato di salute di Gagliardini degli ultimi anni e, in ultimo, sono stati ascoltati i dirigenti della Csl Soccer, la società di Prima Categoria nella quale lo sfortunato atleta aveva iniziato la sua attività agonistica all’inizio di questa stagione. Tutta la documentazione acquisita sarà trasmessa al pubblico ministero titolare dell’inchiesta, dopo che è stato aperto un fascicolo a seguito dell’esposto presentato dalla famiglia. Adesso bisognerà capire se il Pubblico ministero iscriverà qualcuno nel registro degli indagati. Tornando alla denuncia, come ha ammesso il legale della famiglia Gagliardini si è trattato di “un’azione necessaria, perché a tre giorni dalla tragica morte del ragazzo la documentazione medica non è stata ancora consegnata né ai parenti né alla Csl Soccer, la società sportiva in cui militava il calciatore. Si tratta dei referti della visita che Gagliardini ha effettuato a fine settembre, insieme ad altri compagni di squadra, presso un medico sportivo di Civitavecchia”.
“Prima di tutto – ha commentato l’avvocato Leopardo – mi preme ringraziare, a nome della famiglia Gagliardini, tutti quelli che hanno partecipato ai funerali. Un ringraziamento doveroso per la dimostrazione d’affetto. Parlando dell’esposto – spiega il legale – si è reso necessario perché dopo tre giorni dalla morte la documentazione medica non è stata consegnata ai familiari né alla società sportiva presso cui militava, nemmeno su richiesta personale della moglie del povero Flavio.
Rivolgersi all’autorità giudiziaria è stato il passo necessario per verificare se ci siano stati responsabilità e il motivo per cui la documentazione medica non viene presentata. Ci tengo a sottolineare che la famiglia ha depositato l’esposto solo per capire la causa del decesso del povero Flavio”.
Il legale poi fa chiarezza sulle presunte avvisaglie, lo scorso anno, di malesseri dell’ex capitano del Civitavecchia calcio.
“L’anno scorso – conclude l’avvocato Leopardo – ha avuto alcuni episodi di svenimenti e capogiri, e proprio per questo Flavio si era sottoposto a visite molto accurate ed esami specifici. Ma i risultati erano stati positivi ovvero non si era riscontrata alcuna anomalia”.

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