violoncello

Vivaldi sulle note di “Nulla In mundo Pax Sincera”

14 novembre 2017

Sabato 18 Novembre alle ore 20.30 presso la splendida chiesa barocca di San Nicola dei Lorenesi a Roma Giulia Patruno e i solisti della Cappella Musicale Costantina presentano il celebre mottetto di Antonio Vivaldi “Nulla In mundo Pax Sincera” Rv 630 composto per soprano, organo e orchestra d’archi.

Il concerto sarà introdotto da Paolo De Matthaeis che commenterà le musiche vivaldiane in una chiave di lettura attuale. Il programma sarà arricchito dal virtuosismo della violinista giapponese Hinako Kawasaki attraverso i concerti per violino RV 269 e RV 297 rispettivamente Primavera e Inverno sempre del compositore veneziano.

“Nulla in mundo pax sincera
sine felle; pura et vera,
dulcis Jesu, est in te.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris sola spe.”

Non esiste nessuna pace al mondo
senza ira; Quella pura e vera
è solo in te, dolce Gesù.
L’anima vive tra pene e tormenti,
nella sola speranza d’amore.

San Nicola dei Lorenesi
Dopo l’arrivo in Lorena nel 1087 di una reliquia del santo, la mano destra alzata in segno di benedizione (falange della mano destra), riportata da Bari dal signore Aubert di Varangéville, il villaggio di Port, un possesso del signor di Varangéville, diventa Saint Nicolas de Port e dispone a partire dal 1093 di una prima chiesa dedicata al santo patrono della Lorena, San Nicola dei Lorenesi.

I lornesi operavano presso la Curia Romana redigendo e inviando bolle e brevi pontifici. Nel 1508 la comunità si costituì in  Confraternita posta sotto la protezione di S. Nicola e S. Caterina. In seguito Gregorio XV (1621-23) le fece dono della chiesa di S. Caterina in Agone. Questa venne poi restaurata diverse volte e fu ricostruita secondo il progetto dell’architetto francese François du Jardin: iniziata nel 1625, la costruzione fu portata a termine nel 1636 e dedicata a S. Nicola dei Lorenesi. La facciata presenta due ordini. Al centro apre il portale d’ingresso con ai lati due nicchie vuote. Nella parte superiore troviamo una finestra centrale. L’interno è a pianta rettangolare con copertura a volta e due cappelle laterali. Il rivestimento interno di marmi policromi è opera di Giovanni Andrea Volponi e Giuseppe Maria Bay (1748). La volta e la cupola sono affrescate da Corrado Giaquinto (1703-1765). Di particolare interesse i rilievi in stucco di Giovanni Battista Grossi della seconda metà del ‘700.

L’evento fa parte della rassegna A.Gi.Mus. “I concerti Lorenesi” giunta alla seconda edizione ed è gratuito.

 

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