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Vittorio Petrelli scrive al commissario Santoriello, per dissuaderlo ad inviare le bollette Tia 2009

25 febbraio 2014

Da Vittorio Petrelli, riceviamo e pubblichiamo.

“All’attenzione del signor Commissario Straordinario del Comune di Civitavecchia Viceprefetto Ferdinando Santoriello

Oggetto: TIA straordinaria 2009

Egregio Commissario,

trasmettiamo, con plico separato, le firme (le prime 1.000) apposte da cittadini di Civitavecchia  che,  a seguito di una petizione promossa dal  movimento popolare denominato “Ripartiamo dai Cittadini”, richiedono alla S.V. di sospendere la riscossione delle somme relative alla TIA straordinaria relativa all’anno 2009, già ampiamente annunciata dai media.

Le argomentazioni dell’Amministrazione Comunale a sostegno di tale balzello hanno acuito ancor più lo sdegno dei cittadini in ordine alla questione: l’ Amministrazione Comunale, attraverso tutti gli organi di stampa,  ha spiegato che “…La maggiorazione del 2009 è frutto di un aumento delle spese sostenute per il servizio di raccolta dei rifiuti relativo all’anno 2008 per un totale di quasi 2,7 milioni, del quale si è preso atto con una Delibera di Giunta Municipale del 16.03.2009, confermata poi dalla passata amministrazione con Delibera di Consiglio Comunale nel giugno 2012. Tali atti hanno pertanto determinato un aumento della tariffa tale da coprire l’incremento dei costi a partire dal 2009, tralasciando tuttavia quelli già sostenuti nel 2008. Tali spese, effettuate e mai riscosse per quell’anno, dovevano essere pertanto recuperate onde evitare che si determinasse una prescrizione che avrebbe causato da un lato delle responsabilità legate all’inerzia dell’amministrazione – perseguibili dalla magistratura contabile – e dall’altro un aggravamento della crisi debitoria di Hcs, dal momento che questi crediti, oggi regolarmente iscritti a bilancio, sarebbero diventati inesigibili”.

In altre parole il cittadino è costretto a prendere atto che le somme che dovrà versare prossimamente serviranno innanzi tutto a mettere al riparo alcuni amministratori pubblici non solo dalla loro insipienza gestionale ma anche dalle gravi responsabilità derivanti dalla contestuale inerzia dall’assumere i rimedi del caso; in subordine tali somme servirebbero anche ad alleviare lo stato debitorio di una società già ampiamente dichiarata in dissesto.

La S.V. è ben al corrente che quanto in itinere è solo l’ultimo atto di una lunga serie di afflizioni perpetrate nel tempo ai danni dei cittadini, direttamente derivanti dalla discutibile  amministrazione delle municipalizzate che, nel tempo, hanno gestito il  servizio in argomento.

Come a lei ben noto, i cittadini di Civitavecchia hanno dovuto subire, negli anni 2006/2007 un’aumento del 20% della tariffa in via “temporanea” ( in quanto funzionale al trasporto dei rifiuti alla discarica di Cupinoro e l’acquisto di nuovi automezzi)  aumento che non solo è poi divenuto permanente ma che è stato anche incrementato, di un ulteriore 35% nell’anno 2009 – con la delibera da lei richiamata – per far fronte, anche in quel caso, alle perdite di gestione dell’azienda.

Non stiamo, infine, a dilungarci sulla ennesima somministrazione della TIA straordinaria relativa all’anno 2011, dichiarata “immorale” dagli stessi amministratori che l’anno introdotta, sulla legittimità della quale è imminente il pronunciamento del T.A.R.  del Lazio.

Come vede, Signor Commissario, quello che emerge è un quadro generale sconfortante nel quale  rabbia dei cittadini ha da tempo ceduto il passo ad un senso di rassegnazione diffusa ingenerato soprattutto da una percezione di invalicabile impunità, sentimento che in nessun caso dovrebbe essere accostato a chi gestisce la cosa pubblica

Ma, per tornare alle questioni odierne, quelle cioè relative alla TIA straordinaria 2009, noi  crediamo fermamente che in nessun caso i prelievi in argomento possano mai essere finalizzati a tutelare amministratori distintesi per inerzia e superficialità; riteniamo invece che il tempo trascorso tra il verificarsi del presupposto ( 2008) e l’imminente recupero delle somme in questione, possa  comunque produrre conseguenze giuridicamente rilevanti, magari da approfondire attivando i competenti organi giurisdizionali e di controllo.

In  altre parole, non riteniamo giusto che i maggiori costi sostenuti nel 2008 per la raccolta dei rifiuti debbano essere compensati dai cittadini nel 2014, ritenendo che in tal modo vengano mortificati alcuni  principi fondamentali dell’ordinamento giuridico quali la certezza del diritto, il legittimo affidamento dei contribuenti in funzione di impegni assunti sulla base di norme previgenti  e, in qualche modo, anche i principi sanciti dall’art. 53 della Costituzione laddove le attuali pretese dell’Amministrazione Comunale –  nell’assumere, a presupposto,  fatti o situazioni  remote nel tempo – possano aver spezzato il rapporto che deve sempre sussistere tra imposizione tributaria e capacità contributiva dei cittadini  (sent. n.315 del 1994, nello stesso senso v. sent. n.385 del 1994, sentt. nn.16 del 2002 e 291 del 2003).

In altre parole, Signor Commissario, riteniamo che le sue decisioni non possano prescindere da un doveroso buon senso istituzionale, laddove l’innegabile evoluzione negativa della congiuntura economica locale e nazionale, renda  improponibile – se non proprio immorale – la somministrazione di balzelli che fanno riferimento a fatti e circostanze risalenti al passato remoto e che incidono, senza preavviso, su bilanci familiari  ben più magri di quelli di un tempo.

Ma badi bene, Signor Commissario, che le perplessità  di chi scrive non si esauriscono nelle mere enunciazioni di principio testè richiamate.

Da una lettura, peraltro superficiale, del bilancio dell’HCS  chiuso al 31.12.2011, emerge che il “fondo svalutazione crediti” finalizzato, come è noto, ad adeguare il valore nominale dei crediti al loro presunto valore di realizzo, per l’anno 2011 è stato alimentato per un importo pari a euro  6.706.000, specificamente per quanto riguarda “crediti vs clienti Tariffa Rifiuti TIA”. Per amore della precisione si riporta, di seguito, quanto meglio esplicitato nella nota integrativa al bilancio 2011 dell’HCS:

“…L’importo complessivo del fondo svalutazione crediti verso clienti Tariffa rifiuti è stato così determinato:

  • Prudenziale svalutazione percentuale dei crediti TIA relativamente agli anni 2008-2011 per euro 4.826.000, tale svalutazione  è stata effettuata sulla base di una puntuale valutazione di realizzo dei crediti effettuata dall’ufficio TIA;
  • Per euro 1.880.000 principalmente dovuto alla prudenziale svalutazione percentuale dei crediti per sanzioni ed interessi calcolate dal 2007 al 2011 sul mancato incasso dei crediti per TIA…”

Sono valori insolitamente elevati, non ostante siano ritenuti “prudenziali” dagli estensori del bilancio, e  viene quasi il sospetto che anche a loro  non sia sfuggito il senso di repulsione dei cittadini verso un servizio sempre meno puntuale ed efficiente ( soprattutto nelle periferie), a fronte del quale vengono richieste tariffe sempre più esagerate, finalizzate esclusivamente a coprire le perdite e inefficienze..

In merito, nella relazione di gestione, a pag. 3, viene chiaramente indicata la “ mancanza assoluta di azioni incisive finalizzate al recupero dei crediti, con particolare riferimento ai crediti ingenerati dalla TIA”.

Vede bene, signor Commissario,  che solo l’ipotesi di imporre ulteriori integrazioni di tariffa per compensare ciò che doveva essere incassato ma non è stato incassato per indolenza, inefficienza o magari  chissà cos’altro, darebbe all’intera vicenda una valenza ancora più inquietante.

Voglia, pertanto, la S.V. prendere in considerazione la necessità di ponderare con maggiore attenzione l’intera problematica, sospendere l’esecutività delle delibere in argomento e comunque – per un miglior orientamento della prassi  future – attendere l’esito, imminente, del ricorso al T.A.R del Lazio proposto da alcuni contribuenti a fronte della TIA straordinaria 2011.

Civitavecchia 25 febbraio ‘14

L’occasione è gradita per porgere distinti saluti”

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