palazzina via sardegna

Via Sardegna, l’Ater vuole chiarezza

28 Set 2016

Già nelle prossime ore sono attese nuove verifiche per accertare lo stato di agibilità dello stabile di Campo dell’Oro.
Due famiglie ospitate presso parenti, la terza, l’unica ancora legata da un contratto di locazione con l’Ater, ospitata presso un albergo. È questa, dopo l’intervento dei vigili del fuoco che hanno parzialmente dichiarato
inagibile la palazzina di via Sardegna 14, nel quartiere di Campo dell’Oro, la situazione dei nuclei familiari che
sono stati interessati dal provvedimento di sgombero. In particolare, i vigili del fuoco hanno interdetto
l’accesso alle abitazioni alle famiglie che occupano l’ultima ala del fabbricato, quella che guarda verso Santa Marinella. Una decisione, quella assunta dai funzionari dei vigili del fuoco, successiva all’ennesimo sopralluogo nello stabile, conseguente a una notte poco tranquilla, trascorsa ascoltando sinistri scricchiolii e riscontrando l’insorgere di nuove crepe sui muri. Una decisione che ha generato stati d’animo contrastanti. Secondo alcuni inquilini dello stabile, un
palazzo di tre piani costruito dall’ex Istituto Autonomo Case Popolari negli anni ‘70 che attraversa tutta via Sardegna,
il provvedimento servirà a fare chiarezza sulla opportunità o meno di intervenire per eventuali opere di consolidamento.
Per altri residenti nel palazzo, invece, la situazione non è poi così diversa rispetto a quella che si era comunque manifestata già da qualche anno a questa parte. Per le tre famiglie fuori casa, la paura che i loro appartamenti
possano essere oggetto di visite sgradite, ovvero di qualche sciacallo che possa approfittare della loro assenza.
Intanto, il commissario dell’Ater, Antonio Passerelli, segue minuto per minuto l’evoluzione della vicenda.
Oltre ad aver assicurato il soggiorno in una struttura alberghiera dell’unica famiglia ancora affittuaria e che non
aveva riscattato il suo appartamento, l’Ater darà nelle prossime ore incarico ad un professionista di relazionare sullo
stato del fabbricato e si rapporterà con i vigili del fuoco e con il Comune per valutare congiuntamente come
procedere.
(Fonte: Trcgiornale)

 

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