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UNITUS: scuola specializzazione professioni legali

22 settembre 2017

L’Università degli Studi della Tuscia continua a migliorare la propria offerta didattico-formativa con l’attivazione della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali in convenzione con l’Università degli Studi Link Campus University di Roma.
Il corso, attivo presso il Dipartimento di Studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (DISTU) è di durata biennale e offre al laureato in giurisprudenza una formazione specialistica mirata all’inserimento nel mondo delle professioni legali (avvocatura, magistratura e notariato).
L’obiettivo del percorso –spiega il professor Benincasa, docente di diritto privato presso il Distu – è quello di fornire un’offerta formativa attenta alle esigenze professionali del mercato del lavoro, per questo – prosegue– alle tradizionali lezioni frontali, che saranno in misura ridotta rispetto alle altre scuole di specializzazione, saranno affiancate lezioni dal taglio operativo, dove il neolaureato avrà l’opportunità di mettere in pratica fin da subito le proprie capacità ed esercitare al meglio la propria futura attività lavorativa.
Gli stage e periodi di tirocinio  saranno svolti presso uffici giudiziari e prestigiosi studi professionali al fine di entrare a stretto contatto col mondo professionale. A garantire una formazione di eccellenza la qualità e specializzazione dei docenti in materie giuridiche dei due atenei, affiancate dalla riconosciuta competenza ed esperienza dei professionisti e dei magistrati selezionati dal Consiglio Direttivo della Scuola.
L’offerta della Scuola si rivolge a coloro che abbiano conseguito la laurea specialistica/magistrale in Giurisprudenza ed è erogata in due anni consecutivi: un primo anno comune e un secondo anno con due indirizzi: uno giudiziario-forense, l’altro notarile.
Alla Scuola, che è a numero chiuso e contempla 20 posti, si accede mediante il superamento di un concorso pubblico, per titoli e per prova scritta. L’esame di ammissione si terrà il 26 ottobre, simultaneamente nelle varie sedi universitarie e consiste nella soluzione di 50 quesiti a risposta multipla, di contenuto identico su tutto il territorio nazionale, inerenti le materie del diritto civile, penale, amministrativo, processuale civile e processuale penale. La domanda d’ammissione alla prova deve essere presentata entro il 6 ottobre. L’iscrizione è subordinata al pagamento di una tassa e di un contributo. La frequenza è obbligatoria e la quota di partecipazione annuale è di circa 2.500 euro.
A conclusione del biennio, dopo il superamento dell’esame finale, viene rilasciato un Diploma di specializzazione che, per gli aspiranti avvocati e notai, è sostitutivo di un anno di pratica da svolgere presso i rispettivi studi professionali (Cons. di Stato, sez. 4, decisione n. 5353/2005) e per gli aspiranti magistrati costituisce uno dei titoli (alternativamente) indispensabili per l’accesso al concorso in magistratura in base alla cd. “riforma Mastella”.

 

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