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Un centrosinistra tutt’altro che unito

13 maggio 2017

Le votazioni per le primarie del Pd hanno riaperto vecchie ferite.
Il tempo per le amministrative è ancora lontano, ma le coalizioni sono al lavoro per tornare a Palazzo del Pincio dopo l’esperienza grillina che molti danno per impossibile da ripetere, alla luce delle mancate promesse di una svolta che, soprattutto sul tema ambientale e sulle partecipate, non c’è stata e sicuramente non ci sarà. Ma iniziamo dal centrosinistra, sempre più diviso in più anime e che di questa divisione ha dato un assaggio nelle primarie per scegliere il nuovo segretario del Partito Democratico. Un Pd, a Civitavecchia, sempre più diviso in due blocchi: da un lato i renziani con a capo Pietro Tidei e Marietta Tidei, dall’altro la parte di democratici che guarda ad Orlando e a cui fa riferimento il gruppo capitanato dall’ex sindaco Barbaranelli. Elezioni che si sono trasformate nell’ennesima resa dei conti con il gruppo degli ex Sel, giunti in massa alle votazioni per appoggiare, appunto, Orlando e la cui presenza non è stata gradita dall’altra componente risultata maggioritaria. Screzi che, in quello che sarà il futuro raggruppamento di centrosinistra, peseranno e non poco. All’ex sindaco Pietro Tidei (ma anche a gran parte degli iscritti al Pd), la caduta della giunta sotto i colpi inferti proprio dai vendoliani (e non solo) non è andata proprio giù, così come non è certo andata giù la “simpatia” mostrata in più di una occasione dal gruppo dirigente di Sel all’indomani del ballottaggio Tidei- Cozzolino. Sassi, o meglio, macigni che difficilmente potranno essere da parte in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Se per la Regione Lazio, l’unione “forzata” e obbligata dai palazzi romani, riporterà i nemici di sempre a battersi per lo stesso obiettivo, ovvero la rielezione del governatore Zingaretti, a Civitavecchia cosà accadrà? Pd e Sel/Mdp metteranno da parte l’ascia e torneranno uniti per riportare il centrosinistra al Pincio? Oppure e sembra la cosa più probabile, le “casate” resteranno divise, facendo prevalere gli interessi e gli odi personali?

 

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